Giovedì, 11 Luglio 2019 10:14

Yann Tiersen a Prato: la magia dei suoni della natura

Tiersen durante il concerto pratese Tiersen durante il concerto pratese Leonardo Cecconi

di Leonardo Cecconi

Prato – La musica di Yann Tiersen è pura poesia.

Lo è nelle atmosfere, nei suoni, nella pacatezza dei gesti e nella voce educata dell'artista francese, che introduce i brani e lascia cantare due compagni di viaggio.

A distanza di cinque anni dal suo concerto in Piazza Duomo, Tiersen torna a Prato con il suo All Tour, unica tappa per il centro Italia. La sempre magica location dell'Anfiteatro del Museo Pecci è la perfetta cornice per questo viaggio nei suoni della natura, con gli spettatori pronti a chiudere gli occhi e rimanere sospesi sul mare Celtico, tra le scogliere della Cornovaglia e la Bretagna. All è tutto quello che ci circonda, il respiro della terra, i suoni della natura che l'uomo cerca di distruggere con ogni mezzo, un inno alla vita ed un ritorno alle origini.  Abbandonate chitarre e batteria, il musicista bretone è accompagnato in questo viaggio dalla moglie Emilie, alla voce e percussioni e due giovani musicisti ai sintetizzatori e voce.

Un'ora e quaranta di suggestione, con la prima parte del concerto dedicata all'ultimo album All e la seconda ad alcuni cavalli di battaglia come Rue de Cascades, nella quale Tiersen suona simultaneamente piano e fisarmonica, Kala e La jetee, accennando appena un paio di brani da Il favoloso mondo di Amelie, con La Dispute e Tabarly.

Poche parole, ma la presenza scenica di Tiersen è importante, con un'atmosfera di suoni, fumi e luci al neon realmente suggestive, per immergere il pubblico in un unicum; quasi un concerto da camera all'aperto, nel quale ognuno può volare con la fantasia, in una purezza musicale inconsueta e lontano dagli schiamazzi e la ressa degli stadi.

A presto signor Tiersen, è sempre un piacere passare due ore con lei.

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