Mercoledì, 11 Settembre 2019 17:38

Quarrata, la “Lunetta d'Argento” al musicista Franco Petracchi

Il conferimento del premio a Franco Petracchi Il conferimento del premio a Franco Petracchi

di Marcello Paris

Quarrata - A Quarrata un premio ad un grande del contrabbasso.

Il riconoscimento è la “Lunetta d’Argento” che ogni anno viene assegnato dal Gruppo che dà il nome al premio. Quest’anno è stato conferito a Franco Petracchi, un pistoiese trapiantato a Roma che però non ha abbandonato Pistoia dove di tanto in tanto torna a far visita alla sorella.

Piuttosto, potremmo dire, è Pistoia che ha abbandonato questo suo figlio che oltre al suo nome ha portato quello della città d’origine in giro per il mondo.

Infatti Petracchi ha calcato i palcoscenici dei quattro continenti con il pesante strumento del quale è considerato un virtuoso. Naturalmente il carico degli anni gli ha fatto diradare l’esecuzione dei concerti ma non la frequentazione delle orchestre che in gran parte annoverano suoi allievi. E di allievi il Maestro ne ha ancora grazie al suo impegno di insegnante a Cremona, a Ginevra e nella stessa Roma.

Nella su lunga carriera di concertista e compositore Petracchi ha collaborato con Severino Gazzelloni, Salavtore Accardo (ora con lui a Cremona); ha suonato con direttori come Von Karajan e Bernstein mentre Nino Rota e Luciano Berio hanno scritto per lui brani per contrabbasso solista. La consegna del premio, avvenuta presso il ristorante la Bussola di Gino, in quel di Catena di Quarrata, è stata l’occasione per ripercorrere alcune tappe della sua vita di musicista e di ragazzo di pistoiese.

Così si è appreso che nel ruolo di solista ha tenuto a battesimo il grande Maestro Riccardo Muti nel suo esordio a Genova mentre molti altri strumentisti hanno fatto a gara per esibirsi alla sua presenza. Un ricordo, quello di Muti, qui non casuale perche fu lui il primo personaggio a ricevere la lunetta d’argento 25 anni fa, quando il premio nacque.

Fra i ricordi di ragazzo ci sono stati quelli di batterista esordiente proprio fra Pistoia e il quarratino dove con il padre, batterista, si esibiva nelle feste paesane o nei circoli delle frazioni. Nel ringraziare per l’attribuzione del premio, Franco Petracchi ha detto che il riconoscimento gli ha fatto molto piacere ma ancor più è stato il piacere di avere avuto l’occasione di ricordare momenti piacevoli della sua vita ed in particolare quelli trascorsi in questi luoghi alla periferia di Pistoia mai dimenticati.

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