Mercoledì, 09 Ottobre 2019 17:34

Un fine settimana con la musica d'arte di Floema

Un concerto di Floema a Giaccherino Un concerto di Floema a Giaccherino

Pistoia - La linfa di Floema è nuovamente pronta a permeare il territorio di Pistoia e Provincia.

Riprende infatti la stagione di incontri musicali ad ingresso libero che connette i musicisti dell'Orchestra Leonore con le realtà operanti sul nostro territorio, nell’obiettivo di sviluppare un vero e proprio ecosistema musicale.

Si parte venerdì 11 ottobre (ore 21.00) a Santomato presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, per proseguire sabato 12 ottobre (ore 18) a Uzzano Castello presso la Chiesa dei Santi Jacopo e Martino, e concludere domenica 13 ottobre (ore 17.30) a Pistoia al Convento di Giaccherino.

Protagonista un sestetto d’archi composto dai musicisti della prestigiosa Orchestra Leonore: i violini Eleonora Matsuno e Misia Jannoni Sebastianin, le viole Francesca Turcato e Jamiang Santi, i violoncelli Cosimo Carovani e Giovanni Inglese. Per il ciclo “Caro Johannes”, che prevede l’esecuzione integrale della musica da camera di Johannes Brahms nell’ambito del progetto Floema, i musicisti della Leonore eseguiranno il Sestetto per archi n. 2 in sol maggiore, op. 36, composto tra il settembre del 1864 e il maggio '65.

A lungo questo Sestetto è stato chiamato coi titoli apocrifi di "Sestetto degli addii" o di "Sestetto di Agathe", perché collegato al legame di Brahms con Agathe von Siebold, l'affascinante figlia d'un professore universitario di Gottinga che il compositore era quasi arrivato a sposare nel 1859. Brahms non solo troncò la relazione ma non rivide mai più Agathe; dovette tuttavia continuare ad amarla segretamente, poiché parlando agli amici anni dopo esclamò a proposito di questo Sestetto: «È qui che mi sono liberato del mio ultimo amore!»

Floema è anche, per sua stessa missione, luce sulla musica nuova e contemporanea: in questo primo appuntamento verrà proposto il “Miserere” per coro e archi di Federico Maria Sardelli, composto appositamente per Floema e presentato a Santomato in prima esecuzione assoluta. 

L’esecuzione è affidata gli archi della Leonore a cui si affiancano i cantori del Coro “Città di Pistoia”, diretti da Gianfranco Tolve: è anche in questo dialogo fecondo tra i musicisti di caratura internazionale dell’Orchestra Leonore e le  realtà musicali amatoriali del territorio che risiede la missione culturale e la filosofia di Floema. 

L’esecuzione è affidata gli archi della Leonore a cui si affiancano i cantori del Coro “Città di Pistoia”, diretti da Gianfranco Tolve: è anche in questo dialogo fecondo tra realtà musicali amatoriali del territorio e I musicisti di caratura internazionale dell’Orchestra Leonore che risiede la missione culturale e la filosofia di Floema.

Il Salmo 50, il “Miserere”, è uno dei testi più profondi del salterio ed è da secoli oggetto di intonazioni musicali tendenti ad esaltare l'aspetto tragico del testo. Sardelli, artista dal multiforme talento – compositore, pittore, scrittore satirico, direttore d’orchestra, massimo esperto di Vivaldi – che padroneggia perfettamente il linguaggio e lo stile compositivo della musica del passato che ama particolarmente, ha musicato solo una parte del lungo salmo davidico e l'ha suddiviso in 4 movimenti, più un quinto per la dossologia (Gloria Patri) a scandire i diversi caratteri emergenti dal testo. Il linguaggio adottato è quello dei salmi in stile concertato della tradizione barocca veneziana, uno stile colorito che unisce alla finezza della scrittura polifonica e contrappuntistica tutto il brio e la forza della musica strumentale.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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