Mercoledì, 04 Dicembre 2019 12:23

Floema chiude l'anno con tre incontri musicali

Il Coro Giovanile Pistoiese alla Biblioteca San Giorgio Il Coro Giovanile Pistoiese alla Biblioteca San Giorgio

Pistoia - Riprendono nel fine settimana gli incontri ad ingresso libero con la musica di Floema.

Si comincia venerdì 6 dicembre (ore 18) a Pistoia presso l’Auditorium T. Terzani della Biblioteca San Giorgio, per proseguire sabato 7 dicembre (ore 18) a Monsummano Terme nella Sala delle Antiche Terme di Grotta Giusti e concludere domenica 8 dicembre (ore 11) alla Gipsoteca Libero Andreotti di Pescia.

Per l’ultimo ciclo di incontri del 2019 Floema presenta una formazione inusuale nella tradizione della grande musica da camera: un quintetto d’archi in cui l'equlibrio perfetto del classico quartetto (due violini, viola e violoncello) viene spostato nettamente verso una scelta timbrica più scura, nella direzione di un tono caldo, più lirico, grazie all'aggiunta di un ulteriore violoncello, "secondo" solo di nome, ma con un ruolo tutt'altro che secondario. A far rivivere la più celebre partitura scritta per questa formazione sarà lo straordinario quintetto composto da Daniele Giorgi (violino), Direttore Musicale dell’Orchestra Leonore e direttore artistico di Floema, insieme ai musicisti della Leonore Clarice Curradi (violino), Giulia Panchieri (viola), Maximilian von Pfeil e Luca Bacelli (violoncelli).

L'ultimo anno della vita di Franz Schubert, il 1828, fu eccezionalmente denso di opere grandiose in ogni campo, tutte destinate ad essere rivalutate solo parecchi anni dopo la sua scomparsa: tra queste si colloca il monumentale Quintetto per archi in do maggiore D. 956, un'autentica sinfonia "celata" dietro un organico da camera. Considerato da molti il capolavoro strumentale di Schubert, il Quintetto ha una struttura ampia e complessa resa coesa da sottili riferimenti, richiami, citazioni, elaborazioni, con ricorso a tecniche di variazione che conferiscono continuità all'interno del singolo tempo, ma anche a cavallo tra l'uno e l'altro e, come pietre miliari, «segnano» l'incedere del discorso, richiamano le idee passate: in un certo senso testimoniano di una vicenda che accade e diviene una storia.

Al quintetto d’archi si unirà poi il Coro Giovanile Pistoiese, guidato da Sandra Pinna Pintor, per una nuova composizione di Giuseppe D’Amico, scritta appositamente per Floema e presentata a Pistoia in prima esecuzione assoluta: “Amatissima mia Diva” (omaggio a Leonardo da Vinci), per quintetto d’archi e coro, su testo di Bernardo Bellincioni.

Così il compositore sassarese descrive questo suo nuovo pezzo:

«Scrivere un brano per celebrare i cinquecento anni dalla morte di Leonardo non è probabilmente un’idea originale, ma era difficilissimo resistere alla tentazione, soprattutto considerando il luogo e la provenienza della commissione. Il testo della cantata instaura una sorta di triangolo fra il poeta Bernardo Bellincioni, la ‘Diva’ Cecilia Gallerani (la Dama con l’ermellino) e Leonardo, sullo sfondo della natura artefice e invidiosa insieme. Il brano è immaginato, attraverso la piccola ouverture iniziale, come un banchetto rinascimentale selvaggio e dionisiaco che, lentamente, si trasforma nel teatro dove il poeta declama il suo sonetto; naturalmente esigendo un attimo di quiete e di contemplazione.

La commistione fra musicisti professionisti e il coro amatoriale influenza il tipo di scrittura, che deve essere chiara e tonalmente delineata. Episodi dal contrappunto neorinascimentale si alternano a momenti più contemplativi e accordali; gli archi sono assolutamente protagonisti e non si limitano solo a mere figure d’accompagnamento. Sono loro a concludere il brano riportandoci alla concitazione festosa dell’inizio, come a dire: ‘Caro poeta ti abbiamo ascoltato, ma ora il vino ci reclama’».

Nel suo invito a cogliere quel connubio inscindibile tra tra arte e musica, Floema riscopre anche per questa stagione la Gipsoteca dell’interessante scultore pesciatino Libero Andreotti. Quello di domenica 8 dicembre sarà il primo di cinque incontri musicali che si svolgeranno, fino a marzo 2020, nelle sale del museo ospitato nel Palazzo del Palagio.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Articoli correlati (da tag)