Mercoledì, 01 Gennaio 2020 15:01

Musica da camera, dieci concerti al Saloncino de' Rossi

Il Quartetto Belca, tra i protagonisti della rassegna musicale Il Quartetto Belca, tra i protagonisti della rassegna musicale

Pistoia – Al via, sotto la Direzione Artistica di Massimo Caselli, la 59ma edizione della Stagione di Musica da Camera.

L'iniziativa è promossa da Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con Fondazione Pistoiese Promusica e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio.

L’edizione 2020, i cui 10 concerti si terranno presso il Saloncino della Musica del Palazzo de’ Rossi di Pistoia, dedica il proprio concerto inaugurale, sabato 18 gennaio (ore 18), a Piero Farulli, viola e fondatore del celebre Quartetto italiano.

“Farulli è uno dei musicisti che ha accompagnato, fin dall’inizio, Don Mario Lapini e le stagioni musicali pistoiesi” – afferma Massimo Caselli – “Prendendo spunto dal titolo del terzo tempo del celebre Quartetto Op. 132 di Beethoven, intitolato “Canto di ringraziamento”, il Quartetto Savinio e Sandro Cappelletto metteranno in musica e in scena una sorta di racconto di parole e di musica che illumina tutto il mondo espressivo Beethoveniano e la carica emotiva che lo spinse a comporre l’Op.132, ovvero gli aspetti che facevano di questo quartetto uno dei brani più amati da Piero Farulli.”

Questo suggestivo evento di apertura della stagione offre l’occasione per festeggiare il centenario della nascita del violista del Quartetto Italiano e fondatore della Scuola di Musica di Fiesole, attraverso la prima esecuzione a Pistoia del concerto-spettacolo “Canto di ringraziamento”, alla quale seguiranno una serie di repliche in varie sedi italiane.

Da tempo il Quartetto Savinio, fondato a Napoli nel febbraio del 2000 e affermatosi in prestigiosi concorsi internazionali, e Sandro Cappelletto, autore che ha pubblicato numerosi lavori per Edt e giornalista professionista che scrive per il quotidiano La Stampa, collaborano alla ideazione e realizzazione di concerti-spettacolo centrati su alcuni capolavori della letteratura musicale tra cui “La notte delle Dissonanze”, dedicato al Quartetto KV 465 e “Shostakovic, un artista per il popolo a 40 anni dalla morte” dedicato ad alcuni lavori cameristici del compositore russo. L’esecuzione pistoiese del “Canto di ringraziamento” è in prima nazionale.

Sabato 25 gennaio (ore 21) torna a Pistoia il celebre pianista Michele Campanella, stavolta in una formazione cameristica che vedrà la presenza del violinista Ralph Evans e del violoncellista Dominique De Williencourt. Considerato internazionalmente uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani, Michele Campanella ha affrontato in oltre 50 anni di attività molte tra le principali pagine della letteratura pianistica. La Società “Franz Liszt” di Budapest gli ha conferito il Gran Prix du Disque nel 1976, 1977 e nel 1998. Nel 1986 il Ministero della Cultura ungherese gli ha conferito la medaglia ai “meriti lisztiani”. Formatosi alla scuola pianistica napoletana di Vincenzo Vitale, Michele Campanella è un artista di temperamento assai versatile. Questa sua caratteristica lo ha portato ad avvicinare autori quali Clementi, Weber, Poulenc, Busoni, Rossini, Brahms, Ravel e Liszt.

A Pistoia il famoso pianista napoletano si esibirà in trio assieme a Ralph Evans, vincitore nel 1982 del Concorso internazionale Ciajkovskij di Mosca e primo violino del Fine Arts Quartet (con il quale ha effettuato tournées in tutto il mondo e registrato oltre 100 opere pubblicate in oltre 40 album diversi) e a Dominique De Williencourt, attivo sia come esecutore che come compositore ed esecutore di concerti con artisti del calibro di Yehudi Menuhin e Yuri Bashmet.

Il terzo appuntamento della Stagione, venerdì 31 gennaio (ore 21), vede la presenza sul palcoscenico di via de’ Rossi di Richard Goode, un pianista americano all’apice della sua carriera solistica. Nato a New York, allievo di Rudolf Serkin al Curtis Institute, si è successivamente affermato in numerosi concorsi internazionali. È ospite, ogni anno, nei maggiori centri musicali europei, tra cui Parigi, Lione, Verbier, Amsterdam, Budapest, Madrid, Stoccolma, tornando regolarmente in importanti rassegne come il Festival di Edimburgo, il Kissinger Sommer Festival.

Nella corrente stagione effettuerà una tournée con tappe a Philadelphia, a New York, a Boston, San Francisco, Atlanta, Houston e, in Canada, a Montreal e Toronto.

Goode ha suonato con tutte le maggiori orchestre degli Stati Uniti e d’Europa; le sue registrazioni includono repertorio per piano solo e di musica da camera e orchestra. Molto attivo nel campo della didattica, Goode ricopre la carica di International Chair of Piano Studies alla Guildhall School of Music and Drama di Londra, oltre a essere Visiting Professor in prestigiose accademie internazionali.

Mercoledì 5 febbraio (ore 21) esordisce a Pistoia uno dei più rinomati quartetti d’archi del panorama internazionale: il Quartetto Belcea. “Ciò che sembra essere l’impulso predominante alla guida di questa musica è la brama di libertà dell’uomo, l’inesauribile desiderio di espandere i propri limiti e di scoprire la verità su se stessi in questo processo” scrive il Belcea Quartet nell’introduzione alla sua registrazione dei Quartetti di Beethoven, palesando con tali parole il proprio credo artistico dell’ensemble, le cui diverse radici culturali lo rendono aperto, dinamico e libero nell’espressione. Fondato al Royal College of Music di Londra nel 1994, il Belcea risiede in Gran Bretagna.

Dalla stagione 2017/18 il Belcea è Quartetto residente della Boulez Saal di Berlino. Dal 2010 divide con l’Artemis Quartet il titolo di quartetto in residenza alla Konzerthaus di Vienna. In questa stagione, per il suo venticinquesimo anniversario, il Belcea Quartet porterà nuovamente nelle più prestigiose sale da concerto il ciclo dedicato ai Quartetti d’archi di Beethoven. Oltre alla presenza a Pistoia, sarà protagonista sui palcoscenici della Wigmore Hall di Londra, dell’Università di Hong Kong, della Boulez Saal di Berlino e del Théâtre des Champs-Elysées di Parigi.

Si prosegue sabato 22 febbraio (ore 18), con l’originale duo formato dalla viola di Simone Gramaglia e dalla chitarra di Luigi Attademo. I due musicisti formano, ormai da alcuni anni, un affiatato duo strumentale, in grado di proporre programmi di grande fascino, che includono non solo brani scritti appositamente per questo organico ma anche raffinate trascrizioni. Il loro cd dedicato a Paganini ha ricevuto critiche entusiastiche per la novità della proposta e per la particolarità di poter ascoltare la versione originale della Sonata per la Gran Viola, scritta inizialmente da Paganini stesso proprio per viola e chitarra. Nel concerto per la 59° Stagione Cameristica proporranno un interessante percorso musicale che spazierà tra opere del repertorio dei secoli scorsi (Bach, Vivaldi, Schubert, Paganini) e lavori di compositori vicini al nostro tempo (Piazzolla, Galante).

Sabato 7 marzo (ore 21) il pubblico pistoiese potrà apprezzare, attraverso la splendida acustica del Saloncino della Musica, i magici timbri del suono dell’arpa di Anaïs Gaudemard, una delle migliori arpiste moderne e una delle più brillanti interpreti della sua generazione. Dopo numerose vittorie in concorsi internazionali, nel 2012, ottiene il riconoscimento di grado più elevato nel prestigioso Concorso Internazionale di Arpa in Israele e il premio speciale per la migliore interpretazione di musica contemporanea; nel 2016, si aggiudica il secondo premio e il premio speciale della Münchener Kammerorchester presso il Concorso Ard di Monaco di Baviera.

La brillante solista francese ha già al suo attivo concerti eseguiti sotto la direzione di Claudio Abbado, Leonard Slatkin, Emmanuel Krivine, Kevin Griffiths. Ha recentemente ottenuto il riconoscimento “Echo Rising Stars”, premio assegnato dai direttori delle più grandi sale da concerti europee. Come nel precedente concerto, anche il programma eseguito da Anaïs Gaudemard spazierà tra autori di varie epoche, in un interessante e stimolante confronto tra stili compositivi e interpretativi.

Sabato 21 marzo (ore 21) un secondo trio strumentale, dopo quello proposto dal pianista Michele Campanella, presenta il proprio repertorio sul palcoscenico pistoiese. Si tratta dell’originale formazione cameristica composta da Sabine Meyer al clarinetto, Nils Mönkemeyer alla viola e William Youn al pianoforte. Annoverata tra i più importanti solisti dei nostri giorni, Sabine Meyer è salita alla ribalta internazionale dopo essere divenuta clarinetto solista ai Berliner Philharmoniker, posizione che ha lasciato dopo un anno per l’intensificarsi della carriera solistica.

Per quasi un quarto di secolo, numerosi concerti e impegni televisivi l’hanno portata nei più importanti centri musicali d’Europa, negli Stati Uniti, in Giappone, Cina e Australia. Ha tenuto concerti con tutte le più importanti orchestre tedesche e del mondo, inclusi i Wiener e Berliner Philharmoniker, la Chicago Symphony, la London Philharmonic. Ha effettuato numerose registrazioni per Emi Classics, Sony e Deutsche Grammophon attraverso le quali ha ricevuto otto “Echo Classic Awards”.

Nella corrente stagione propone al pubblico di varie prestigiose sedi, tra cui Pistoia, una serie di brani per duo e trio di vari autori, eseguiti assieme a Nils Mönkemeyer, premiato in numerosi concorsi internazionali e docente presso la Hochschule für Musik Von Weber di Dresda e di Monaco di Baviera e a William Youn, ospite solista di importanti orchestre e protagonista di rilevanti incisioni discografiche per Sony e Ars Produktion.

Sabato 4 aprile (ore 18) il Saloncino di Palazzo de’ Rossi apre le proprie porte ad un evento molto particolare: il recital della pianista dodicenne Alexandra Dovgan. Definita dal celebre pianista Grigory Sokolov “un raro caso, in quanto la definizione di ‘bambini prodigio’ non è adatto a questa pianista dodicenne, perché questo miracolo non ha nulla di infantile. Ascoltandola sentirete suonare un adulto, una personalità. Mi fa piacere notare la maestria della sua formidabile insegnante, Mira Marchenko, ma ci sono cose che non si possono insegnare. Il talento di Alexandra Dovgan è armonioso in modo raro, la sua maniera di suonare è autentica e concentrata. Prevedo un grande futuro per lei.”

Nata nel 2007 in una famiglia di musicisti, inizia i suoi studi di pianoforte all’età di quattro anni e mezzo. Il suo straordinario talento viene subito notato e, a cinque anni, entra nella rinomata Scuola Centrale del Conservatorio di Mosca. Vincitrice di vari concorsi nazionali e internazionali, la giovane pianista ha già suonato in alcune delle più prestigiose sale da concerto europee (Concertgebouw di Amsterdam, Festival di Salisburgo, Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Roma, Barcellona, Gstaad, Klavierfestival Ruhr, Monaco, San Pietroburgo e Mosca). È stata diretta da Valery Gergiev, Vladimir Spivakov e Vladimir Fedoseyev. Lontana dal pianoforte, Alexandra passa il suo tempo sciando, suonando l’organo, studiando balletto e matematica e giocando con il fratello più piccolo di sei anni.

Sabato 9 maggio (ore 18) è ospite della 59° Stagione di musica da camera uno dei più interessanti violinisti dei nostri giorni: Oleksandr Semchuck. Accostatosi allo studio del violino a quattro anni, ha maturato le sue doti strumentali attraverso il contatto con docenti di fama mondiale, tra i quali Menuhin, Varga, Tretiakov. Vincitore già giovanissimo di vari concorsi internazionali, ha intrapreso una brillante carriera concertistica che l’ha visto esibirsi con successo in tutto il mondo, sia come solista sia in collaborazione con musicisti di fama internazionale come Canino, Lucchesini, Brunello, Mirabassi, Kogan e Petrushansky.

Semchuk risiede da alcuni anni in Italia, dove svolge anche una intensa attività didattica. Ha insegnato presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Musicale di Firenze. Nel 2010 è stato invitato a coordinare il Dipartimento d’Archi dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, presso la quale insegna tuttora. A Pistoia presenterà un suggestivo programma che propone lavori che richiedono doti virtuosistiche di eccellenza (Ysaye, Paganini, Milstein) alternati a brani dove invece è indispensabili una solida capacità di analisi interpretativa (Bach, Honegger).

L’ultimo appuntamento della Stagione, sabato 16 maggio (ore 18), offre al pubblico un originale programma nel repertorio vocale di Orlando Di Lasso dal titolo suggestivo “Gli umori di Orlando Di Lasso”. Il musicista fiammingo Orlando di Lasso, che per i contemporanei fu «prince des musiciens de nostre temps», deve certo la sua enorme fortuna a un dominio assoluto della tecnica contrappuntistica, a un atteggiamento compositivo al contempo saldamente fondato sulla tradizione ma anche aperto alla sperimentazione, a una scrittura che fonde magniloquenza e levità. Ma Lasso ci è noto anche per la sua natura cosmopolita e vagante, unita a quell’inquieta versatilità che si declinò in una molteplicità di forme e generi.

Alcuni esempi della produzione di Lasso saranno proposti a Pistoia suddivisi per ‘umori’, in nome delle inclinazioni gioviale e melanconica della psiche che convissero o si alternarono nella complessa personalità di Orlando, e per temi o generi ricorrenti nella sua produzione. Protagonista di questa particolare proposta di programma sarà l’ensemble Odhecaton.

Sin dal suo esordio nel 1998, è stato destinatario di prestigiosi premi discografici e riconoscimenti, da parte della critica, per aver inaugurato nel campo dell’esecuzione polifonica un nuovo atteggiamento interpretativo, che fonda la sua lettura mobile ed espressiva della polifonia sulla declamazione della parola. Il gruppo vocale è diretto da Paolo Da Col, un musicista che fin da giovanissimo ha orientato i propri interessi al repertorio della musica rinascimentale e preclassica, unendo costantemente ricerca ed esecuzione, attualmente docente presso il Conservatorio di Trieste e curatore di edizioni di musica strumentale e vocale e autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della vocalità.

La Stagione di Musica da Camera 2020 propone, come l’anno passato, alcune piacevoli occasioni di approfondimento con il ciclo di incontri A cena con l’artista: a seguito dei concerti di sabato 18 gennaio (Quartetto Savinio e Sandro Cappelletto), sabato 22 febbraio (duo Gramaglia-Attademo), sabato 9 maggio (Oleksandr Semchuck), il pubblico è invitato a partecipare a un incontro informale nel quale approfondire la conoscenza dell’artista, dialogando su temi musicali e non solo, per poi terminare la serata con una cena a buffet (ingresso gratuito esclusivamente riservato al pubblico presente al concerto). Tutti gli incontri di A cena con l’artista si svolgono a Palazzo de’ Rossi, via de’ Rossi 26, Pistoia. Il costo dell’abbonamento o del biglietto del concerto comprende la partecipazione all’evento.

Il prezzo dei biglietti resta in linea quello della Stagione 2019 (abbonamenti da 20 a 150 euro; biglietti da 6 a 20 euro) ampiamente al di sotto della media dei costi a livello nazionale, confermando particolari agevolazioni per scuole, studenti e gli under 30. Riduzioni sono previste, tra le altre, anche per gli abbonati della Stagione Sinfonica Promusica e della Stagione Teatrale del Teatro Manzoni di Pistoia.

La riconferma dell’abbonamento da parte degli abbonati della passata Stagione di Musica da Camera Promusica può avvenire martedì 7 e mercoledì 8 gennaio (dalle ore 16 alle ore 19), esclusivamente presso la biglietteria del Teatro Manzoni. I posti non confermati saranno rimessi in vendita a partire da venerdì 10 gennaio.

È possibile acquistare i nuovi abbonamenti da venerdì 10 gennaio negli orari di apertura della biglietteria del Teatro Manzoni.

La prevendita dei biglietti si effettua alla biglietteria del Teatro Manzoni da mercoledì 15 gennaio, negli orari di apertura. Nelle date dei concerti, la biglietteria sarà aperta anche presso il Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi un’ora prima dell’orario di inizio dell’evento.

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