Martedì, 25 Febbraio 2020 17:15

La "storia del rock" al Melos con Capecchi, Panichi e Pantero

Elio Capecchi Elio Capecchi

Pistoia - Quarto appuntamento al Melos per il Festival della Musica e delle Arti di Culturidea.

L’inizio, come sempre, è previsto per le ore 10.00 e lo spettacolo è assicurato dalla presenza di musicisti di grande valore.

Il gruppo che si esibirà venerdì è capeggiato dal funambolico Elio Capecchi (voce e chitarra) coadiuvato da Enzino Panichi alla batteria e percussioni e dall’indomabile Pantero al basso.

Venerdì 28 febbraio argomento della mattinata sarà la nascita e lo sviluppo del Rock and Roll. Elio Capecchi, Pantero ed Enzino Panichi offriranno agli studenti un racconto in musica dei momenti salienti della storia della musica che ha cambiato usi e costumi del secolo scorso. Dopo le mattinate dedicate alla storia a ritroso della musica con Valeria Neri, il ruolo della voce e del sax nel jazz con Silvia Benesperi e Tommaso Mannelli, il blues profondo e ribelle di Emiliano Degl’Innocenti, Davide Malito Lenti, Carlo Romagnoli ecco che questo venerdì si arriva ad una vera e propria ricostruzione storica del rock and roll.

Cosa sarebbe stato il Rock senza Elvis Presley, senza il pianoforte di Little Richard, il masso che ruota intorno all’orologio di Bill Haley, l’arrivo dei Beatles, il grido dei Rolling Stones? Che cosa sarebbe stato della segregazione degli afroamericani negli Stati del Sud degli USA se ai concerti di Rock and Roll di Bo Didley, Jerry Lee Lewis, Buddy Holly, Sam Cooke giovanissimi di ogni etnia e colore non si fossero messi a ballare insieme violando anche le norme di allora? Tutto questo fu il risultato della musica. La musica ha unito, spalancato porte, abbattuto muri, fatto nascere amori e vivere avventure.

Il 28 febbraio questo sarà raccontato in una lezione/concerto da Elio Capecchi, Enzo Panichi e Pantero. Quest’anno il Festival della Musica e delle Arti porterà l’aiuto degli spettatori sia al centro didattico sportivo padre Vittorio Agostini in Congo che ai poveri della nostra zona attraverso donazioni alla Caritas Diocesana. Come sempre Culturidea nelle sue organizzazioni coniuga solidarietà, sensibilizzazione e educazione alla buona musica partendo dal principio che non esiste cultura senza musica.

 

 

 

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