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Venerdì, 05 Giugno 2020 12:14

Torneranno la musica e i concerti: ma come e quando?

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L'Orchestra Leonore L'Orchestra Leonore

di Marcello Paris

Pistoia - Fra qualche giorno sarà possibile tornare a teatro, al cinema e a seguire i concerti.

Ma se la riapertura dei teatri e delle sale cinematografiche non creeranno troppi problemi se non quelli del numero di persone che vi potranno accedere con le dovute cautele, per i concerti, soprattutto di musica classica, la ripresa dell’attività sarà ancora più complicata. C’è, infatti, da tenere conto dalla composizione delle orchestre sinfoniche di solito numerose e perciò con maggiore difficoltà di distanziamento sul palcoscenico.

Ecco allora che si porrà il problema di dove allestire gli spettacoli e con quanti elementi. Un particolare di cui abbiamo parlato in questi giorni con Luca Iozzelli, Presidente della Fondazione pistoiese Promusica che ha dato vita all’Orchestra Sinfonica Leonore che a sua volta, dalla stagione 2017-2018, ha creato il gruppo cameristico Floema.

L’Orchestra, voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, opera all’interno dell’Associazione Teatrale Pistoiese, è un ensemble di altissimo livello nato nel 2014 sotto la guida di Daniele Giorgi, la cui personalità musicale ha plasmato l’orchestra, catalizzando a Pistoia da tutta Europa musicisti eccellenti attivi in prestigiosi ambiti cameristici e con esperienze in importanti orchestre internazionali (tra cui Lucerne Festival Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Chamber Orchestra of Europe, Orchestra Mozart, Berliner Philharmoniker, Orchestra del Teatro alla Scala, Accademia di Santa Cecilia, Sydney Symphony Orchestra), nel comune obiettivo di fare musica insieme come atto di condivisione autentica.

“Ed è questo ensemble che avrà i maggiori problemi di distanziamento dei circa trenta elementi che la compongono tanto che - dice Iozzelli - dovremo trovare luoghi alternativi al Teatro Manzoni e portare i concerti in altri luogo come, ad esempio, alla Fortezza Santa Barbara, tra l’altro valorizzandone il suo essere. Oltre a ciò sarà necessario “smembrare” parte degli elementi con più esecuzioni in “a solo” e gruppi ridotti di musicisti”.

“È una situazione che stiamo esaminando per trovare delle soluzioni compatibili con le prescrizione governative e regionali - prosegue il Presidente - per tornare a far fruire della buona musica ai pistoiesi e più in generale agli amanti della cultura musicale”.

“Un altro problema che dovremo affrontare e risolvere sono i concerti da camera che si tenevano nella saletta di via de’ Rossi, troppo piccola anche per i soli abbonati. Anche in questo caso - conclude il Presidente - dovremo trovare un luogo alternativo, come potrebbe essere il piccolo Teatro Bolognini, ma anche questa soluzione non è facile da realizzare per la grande richiesta della struttura che l’Associazione Teatrale pistoiese deve soddisfare”.

Insomma anche laddove ci sono le potenzialità e le risorse per fare, e fare bene, il virus ci ha messo lo zampino, o meglio la Corona.

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