Speciali Reportcult: Pistoia Blues


 
 

Lunedì, 06 Luglio 2020 17:16

The Fooots al Blues: il racconto di un sogno realizzato

I The Fooots sul palco del Pistoia Blues (fotografie di Giovanni Fedi) I The Fooots sul palco del Pistoia Blues (fotografie di Giovanni Fedi)

di Andrea Capecchi

Pistoia – La gioia di affrontare una nuova esperienza, l'impegno, la tenacia, il sogno tanto atteso che si avvera.

I The Fooots sono un gruppo rock pistoiese attivo da più di dieci anni, composto da Alessandro Camiciottoli (voce), Marco Valdiserri (chitarra), Luigi Aprigliano (chitarra), Michele Galardini (batteria) e Alessandro Antonini (basso). Dopo una fase iniziale di sperimentazione, hanno intrapreso una decisa svolta rock con la composizione e la stesura di brani in inglese e la pubblicazione di album autoprodotti, e l'inizio di concerti e piccole tournèe prima in ambito locale, e poi a livello nazionale.

La partecipazione al contest Obiettivo Bluesin nel luglio del 2015 ha rappresentato per i The Fooots un'opportunità unica non solo per acquisire una maggiore visibilità, ma anche per realizzare un vero e proprio sogni che i membri della band covavano fin dall'adolescenza.

2

“Per una band pistoiese come la nostra che non fa cover ma canzoni in inglese – racconta il frontman Alessandro Camiciottoli – la possibilità di suonare sul palco del Blues era un'occasione da cogliere al volo, la realizzazione di un sogno che io stesso avevo da quando ho iniziato a suonare. Quello di avvicinamento al palco del Blues è stato un percorso lungo, un'esperienza fantastica che ci ha visti attraversare anche una fase di selezione in altre città come Bologna e Bolzano. Ho bei ricordi di quel periodo: le macchinate in gruppo, le trasferte, le prove, la gioia che ha vinto ogni fatica e difficoltà. È stato un percorso molto impegnativo ma di grande soddisfazione, ancora oggi riguardando le foto e i filmati della nostra esibizione si tocca con mano la goia di suonare su quel palco e davanti a quel pubblico. Le mie sensazioni? Mi sentivo come Noel Gallagher a Wembley! Ero molto emozionato ma la paura si era trasformata in esaltazione, in rabbia, in voglia di suonare. Se fosse possibile, lo rifarei subito. E anche in futuro mi piacerebbe provare di nuovo una sensazione musicale del genere”.

3

Camiciottoli si sofferma anche sull'importanza del festival Pistoia Blues non solo per il pubblico degli appassionati di musica, che hanno la possibilità di assistere a concerti in cui i “grandi nomi” di richiamo si accompagnano a gruppi emergenti e “di nicchia”, ma anche per chi ha la fortuna e il merito di potersi esibire su quel palco.

“Poter suonare sullo stesso palco che è stato calcato da artisti di fama mondiale del calibro di Santana, Sting e David Bowie è stato un privilegio, e mi auguro che anche in futuro altri gruppi locali che fanno buona musica abbiano la possibiltà di fare altrettanto. In un festival di respiro internazionale come il Pistoia Blues sarebbe opportuno dare maggiore spazio agli artisti e alle band emergenti del territorio, riproponendo l'idea del contest o facendo una selezione per permettere ai vincitori di suonare in apertura dei concerti degli headliner, in programma per ogni serata del Blues”.

4

Che cosa ha significato questa esperienza per i The Fooots? “Per noi è stato un trampolino di lancio verso altri festival, che ci ha permesso di farci conoscere e di portare avanti altre esperienze artistiche. Noi non facciamo pop, ma un rock in inglese che magari non è così appetibile dal punto di vista commerciale; lo sappiamo bene ma questa è la musica che ci piace fare, e le nostre soddisfazioni ce le siamo tolte. Avevo due sogni nel cassetto: segnare un goal in Champions con la maglia numero nove della Fiorentina e suonare sul palco del Pistoia Blues. Il primo mi sa che resterà un sogno, il secondo lo abbiamo realizzato”.

5

 

 

Articoli correlati (da tag)