Speciali Reportcult: Pistoia Blues


 
 

Martedì, 28 Luglio 2020 10:20

Ricordi dal Blues 2014, l'anno di una leggenda del rock

Robert Plant sul palco del Pistoia Blues nel 2014 (foto di Giovanni Fedi) Robert Plant sul palco del Pistoia Blues nel 2014 (foto di Giovanni Fedi)

di Sara Parigiani

Pistoia - Era il 2014, anno dei mondiali di calcio.

Quell'anno il Pistoia Blues, non sapendo che l'Italia sarebbe uscita il 24 giugno contro l'Uruguay, organizzò le date del festival anche in previsione di eventuali “vuoti” della piazza. Ricordo, infatti, i Morcheeba - nella serata della finale - ad un prezzo ridottissimo, tipo dieci euro.

Ormai sei anni fa, il cartellone fu molto ricco, molto giovane e molto atteso. Da Mark Lanegan agli Artic Monkeys. Ma quel 2014, fu anche l'anno della leggenda del rock a Pistoia: Robert Plant. Mai avrei pensato, alla tenera età di 27 anni, di poter vedere dal vivo, a pochi metri, il leader dei Led Zeppelin, che per anni ho ascoltato nella cameretta, sul letto, con le cuffie mentre scrivevo sul mio diario o mettevo lo smalto alle unghie.

Ricordo nitidamente un uomo, sì, di età “avanzata”, ma senza tempo, che con la sua band Sensational Space Shifters, una semplice t-shirt bianca, dei blu jeans e il suo microfono, ha letteralmente creato un'atmosfera unica, costruendo un viaggio sonoro cominciato un arcobaleno di sonorità moderne come quelle di Rainbow (seconda canzone in ordine di esecuzione), appunto, del suo ultimo disco – dell'epoca - Lullaby and…The Ceaseless Roar , un treno di note che però ha viaggiato nel tempo come la DeLorean di Doc e Marty McFly di Ritorno al Futuro, finendo nel lontano 1969, con una Whole Lotta Love sempre unica ed attuale (la terzultima canzone in scaletta).

Mi ricordo che pensai proprio che uno come Plant non ha bisogno di scenografia, di luci particolari, di videoarte, di proiettori. La sua voce e la sua musica dicono tutto, emozionano. Punto. Sono senza tempo, senza età, transgenerazionali.

Uno dei concerti più belli della mia vita, che mi è stato di esempio anche per capire come i veri Artisti siano caratterizzati da un'umiltà unica. Senza pretese.

Eppure, il pensiero che ricordo tormentarmi successivamente è stato: “Ma quanta poche persone erano presenti? Ma come può non essere interessante vedere colui che ha contribuito alla Storia della Musica?”.

Dai giornali appresi, nei giorni successivi, che eravamo in 4500 persone, nulla in confronti alle 8000 persone presenti per il concerto degli Artic Monkeys. Per carità, lungi da me il giudizio, però è curioso come una leggenda della musica sia passata quasi inosservata.

Sono felice di poter dire di aver visto Robert Plant almeno una volta nella mia vita, certo non con i Led Zeppelin, non nei suoi anni migliori, non nell'epoca in cui la musica era vera, sincera, in cui si aveva davvero qualcosa da dire, ma...ho comunque avuto il privilegio, perché di questo si tratta, di aver ascoltato la sua voce dal vivo, di aver “toccato” con mano insieme ad altre persone la Musica.

Il Pistoia Blues è uno di quei festival che sicuramente negli anni ha “aggiustato il tiro”, non è forse rimasto fedele al genere e alle sue declinazioni. Ma è un festival che ha portato in città grandi nomi, grandi artisti, persone da tutta Europa e che mi ha dato l'opportunità di partecipare a concerti straordinari, come quello di Robert Plant and Sensational Space Shifters. Il Pistoia Blues deve continuare, modificarsi, cambiare, adeguarsi ai tempi e alle generazioni perché questo è sempre meglio che far morire la Musica in una città che si distingue per i grandi musicisti.

Molto spesso sento lamentele rispetto al cartellone, o rispetto al mercatino. Forse è vero che l'atmosfera è cambiata, ma forse questo non è necessariamente un male.

Il Pistoia Blues 2014, secondo il mio parere, si è veramente distinto per la qualità degli artisti chiamati e per aver pensato a tutte le generazioni, dai giovani ai più “attempati”, per aver sfruttato anche i teatri oltre che la storica Piazza del Duomo.

Quell'anno non abbiamo vinto i Mondiali, li vinse la Germania, ma abbiamo vinto anche noi, amanti della musica a Pistoia, appassionati di concerti e musica dal vivo. Abbiamo vinto, come pistoiesi.

 

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