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Mercoledì, 29 Luglio 2020 10:55

La storia dell'RCA con la Banda dello Zenzero

La Banda dello Zenzero (foto di Stefano Di Cecio) La Banda dello Zenzero (foto di Stefano Di Cecio)

di Stefano Di Cecio

Pistoia - Domenica scorsa la Banda dello Zenzero, composta da Marco Magnani, Mario Marmugi, Daniele Nesi, Vincenzo Lo Monaco, Filippo Brilli, Roano Menichini e David Zucchini, ha presentato lo spettacolo "La notte dei cantautori".

Un evento dedicato alle più belle canzoni della musica italiana della storica etichetta RCA, dagli anni '60 agli anni '80.

La serata, posta all'interno del programma della manifestazione "Incontriamoci sul Parterre 2020: Musica, Teatro e Storia" organizzata dalla Filarmonica Borgognoni e dalla Associazione "Per la Banda Borgognoni ed il Parterre”, è iniziata con un omaggio al maestro Ennio Morricone recentemente scomparso e più precisamente “Deborah’s Theme” colonna sonora del film “Once upon a time in America” di Sergio Leone. 

Di seguito la banda ha eseguito una serie di canzoni appassionando il pubblico presente in un crescendo continuo. Da “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo, a “Gloria” di Umberto Tozzi passando attraverso canzoni di Vasco Rossi, Pino Daniele, Mango, Ivano Fossati, Francesco De Gregori, Lucio Dalla. Insomma la storia della RCA italiana che ricordiamo,  nell’ambito degli investimenti del piano Marshall del dopoguerra, fu fondata nel 1949 in Italia dalla RCA records statunitense. In Italia la RCA ha svolto la sua attività fino al 1987, anno della chiusura, consegnando al nostro Paese moltissimi successi musicali che sono entrati a far parte del nostro vivere comune.

Davanti ad un pubblico sempre più sorpreso ed attento, Marco Magnani non si è limitato a presentare i pezzi e gli autori ma ha condotto una serata di musica “raccontata”, una serata di musica d’ascolto l’avremmo definita negli anni 80, quando alcuni gruppi pistoiesi si esibivano presentando i pezzi non ballabili e pertanto dovevano essere “spiegati” prima dell’esibizione. La serata è scorsa via in un lampo, con l’attenzione del pubblico sempre maggiore in particolare per quelli che hanno qualche anno in più sulle spalle. Ne abbiamo parlato proprio con il leader del gruppo, ecco cosa ci ha raccontato di questa “Notte dei cantautori RCA”:

“Fra noi del gruppo era abitudine già da tempo raccontarsi gli aneddoti legati al mondo della musica. Ognuno ne conosceva un “pezzetto”, ma controllando meglio su internet alcune cose non tornavano. Poi una conoscenza, che poi è diventata amicizia, con due personaggi che hanno lavorato entrambi in RCA".

Un musicista, che è stato diretto anche da Morricone, e un altro personaggio che, partito anch’egli come musicista, è diventato poi quello che in RCA veniva definito “assistente musicale”, era cioè presente in studio mentre gli artisti creavano, scrivevano o registravano. Quest’ultimo in particolare ha accompagnato i nomi più importanti di quegli anni, quali Renato Zero, Lucio Dalla, Rino Gaetano, Ivan Graziani, Claudio Baglioni.

Parlare con questi due personaggi, sentirsi raccontare gli aneddoti di quel mondo e di quel periodo ci ha consentito di avere delle conferme o poter correggere ciò che sapevamo di come fossero andate davvero le cose. Loro sono stati una vera e propria scintilla che ha fatto nascere il progetto “C’era una volta l’RCA”. Non è un qualcosa di meramente “nostalgico”, ovvero ricordare un epoca per non farla morire, ma raccontare cosa c’era dietro alla nascita di un brano. Oggi il racconto sarebbe molto diverso, gli artisti spesso vivono in città diverse e i loro contatti avvengono quasi sempre via posta elettronica.

La cosa che ci è piaciuta di più quando abbiamo proposto il nostro spettacolo è stato vedere che alternare il racconto degli aneddoti, piccole notizie sulla storia della canzone, di come era nata o da chi era stata suonata, all’esecuzione musicale vera e propria, aumentava enormemente l’attenzione da parte degli spettatori.

Senza considerare l’enorme apprezzamento da parte dei fan di questo o quell’artista. La serata al Parterre è stata una serata “plus” perché per la prima volta abbiamo aggiunto una sessione fiati messi a disposizione dalla collaborazione con la banda Borgognoni”.

La serata è stata resa possibile grazie al Patrocinio del Comune di Pistoia ed il supporto finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, della Fondazione Banca Alta Toscana, della Sezione Soci di Pistoia della Unicoopfirenze, dell'Avis comunale, della ditta Vannucci piante e della agenzia di assicurazioni Itas.

 

 

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