Speciali Reportcult: Pistoia Blues


 
 

Mercoledì, 08 Luglio 2015 00:00

Pistoia Blues, in 3mila per la prima di Hozier in Italia

Pistoia Blues, in 3mila per la prima di Hozier in Italia (foto Stefano Di Cecio)

di Matteo Corsini

Pistoia – Sotto un cielo stellato e con un caldo afoso ormai compagno inseparabile di Pistoia, ieri sera è andato in scena il concerto di Hozier, terza tappa del Pistoia Blues Festival.

A partire dalle ore 20, piazza del Duomo ha cominciato lentamente a riempirsi, perlopiù di giovani ragazzi, coppie di innamorati, famiglie, tutti desiderosi di sentire dal vivo quella timbrica vocale tanto unica quanto particolare. I 3mila presenti, che alle 9.25 avevano preso posto, sia in piedi che a sedere sulle (inedite) sedie collocate di fronte al palco o sulle classiche gradinate in fondo e ai lati della piazza, hanno cominciato a chiamare a gran voce l'ingresso di Hozier, bramosi di poter vedere il loro idolo in azione.

E alle 22, con quasi mezz'ora di ritardo sulla tabella di marcia e con il pubblico prostrato sia dal caldo che dall'attesa, Hozier, insieme alla sua band, ha dato inizio alle danze, aprendo il concerto con la canzone “Angel of Small Death and the Codeine”.

Un ingresso non certo trionfante né accompagnato da una coreografia esaltante, ma di forte impatto musicale, tanto che il pubblico, già a metà canzone, ha lasciato i posti a sedere alzandosi in piedi, cominciando a battere le mani e a danzare. Ed è stato così per tutto il resto del concerto, con Hozier che ha ringraziato più volte i presenti, complimentandosi con loro soprattutto per la magnifica accoglienza nonostante, quella di ieri sera, fosse la sua prima apparizione in Italia.

Un' esibizione di circa un'ora e un quarto, che ha visto il cantautore irlandese suonare alcune delle canzoni del suo album, fino ad ora l'unico pubblicato dall'artista: Da “To be alone” a “Someone new”, da “It will come back” a “Sedated”, fino ad arrivare a “In a week”, uno splendido duetto insieme ad Alana Henderson.

A chiudere il concerto, non poteva mancare la canzone che lo ha reso celebre al grande pubblico, ovvero “Take me to church”. E' qui che la folla, in delirio, ha accompagnato la voce di Hozier cantando a squarciagola, riprendendo con cellulari e tablet l'ultima del cantautore sul palco del Pistoia Blues Festival. Ma è stata una finta uscita di scena, dato che, richiamato dalle urla dei ragazzi che ancora non ne volevano sapere di tornare a casa, è tornato sul palco, cantando “solo per divertimento” – come lui stesso ha annunciato – alcuni pezzi, tra cui una cover di “Problem” di Ariana Grande.

 

 

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