Speciali Reportcult: PISTOIA BLUES | PRESENTE ITALIANO


 
 

Domenica, 13 Settembre 2020 21:23

Jazz al tempo del Covid: da Serravalle alla Fortezza

La serata jazz alla Fortezza (foto di Giovanni Fedi) La serata jazz alla Fortezza (foto di Giovanni Fedi)

di Marcello Paris

Pistoia - “Spazi Aperti” ha portato alla Fortezza Santa Barbara il Serravalle Jazz con il titolo “Anni ruggenti”, il jazz nel cinema italiano.

Un trasloco causato dalle ristrettezze dovute alla pandemia su progetto di Antonino Sirigo prontamente fatto suo dal patron del festival, Maurizio Tuci.

Una serata nella quale è mancata la magica atmosfera della turrita Serravalle ma che al pari dell’originale ha prodotto tanta bella musica scaturita dai quattro strumenti più voce del quintetto formato dallo stesso Siringo al pianoforte, dal flauto di Paolo Zampini, direttore del Conservatorio Cherubini, prestato al palcoscenico per l’occasione, da Paolo Zorn al contrabbasso, Andrea Melani alla batteria ad accompagnare la calda voce di Valentina Piccioni.

La performance, con 17 “grandi pezzi” da colonne sonore di altrettanti grandi film”, ha preso l’avvio con il caloroso tributo a Ennio Morricone eseguendo C’era una volta in America per proseguire con “Metti una sera a cena, Il pianista sull’oceano, Per le antiche scale, film diretto da Mauro Bolognini. La presenza di Valentina Piccioni ha stimolato un ampio omaggio al padre Piero, autore di numerose colonne sonore. Qui ne abbiamo ascoltate ben sette, alcune da film con Alberto Sordi:Un italiano in America, Luna tu, Per noi due soli, Amore-Amore-Amore, Dolci inganni, Fumo di Londra, l’Attico e l’indimenticabile Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto della Wertmuller.

Sempre per le grandi esecuzioni filmiche sono stati inseriti Armando Trovajoli con Profumo di Donna e Roma non fa’ la stupida stasera da Ieri-Oggi-Domani. Di Piero Umiliani abbiamo ascoltato My Only Man e Mah-na-Mah-na, colonna di Svezia Inferno e Paradiso, rimixata scherzosamente dal quintetto. Infine ha trovato posto anche Riz Ortolani con il non molto noto film inglese The Spy with the cold nose.

Per un nostro omaggio a Piero Piccioni ci piace ricordare che il musicista compositore, di cui il prossimo anno sarà il centenario della nascita, è stato per molti anni cittadino pistoiese; è stato fra i primi a portare il jazz nel cinema e si è cimentato con numerosi stili:dalla bossa nova alla sinfonica passando attraverso varie sperimentazioni. È stato anche il fondatore della prima Big Band italiana, la “013” (dal numero dei componenti), fondata con lo pseudonimo Pietro Morgan ed è stata la prima Big Band ad esibirsi negli studi della Rai:erano gli anni ’44 - ’45.

Insomma una serata che i 200 spettatori ammessi in Fortezza hanno dimostrato di apprezzare attraverso i numerosi e caldi applausi.

Articoli correlati (da tag)