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Lunedì, 21 Settembre 2020 12:30

Il rock potente dei Marlene Kuntz chiude l'estate pistoiese

I Marlene Kuntz in concerto a Pistoia (fotografia di Giovanni Fedi) I Marlene Kuntz in concerto a Pistoia (fotografia di Giovanni Fedi)

di Andrea Capecchi

Pistoia – Il rock energico e coinvolgente dei Marlene Kuntz regala una grande serata di musica al pubblico della Fortezza Santa Barbara.

La band piemontese, che ha da poco tagliato il traguardo dei trent'anni di attività, non nasconde l'emozione per “l'atmosfera fantastica” venutasi a creare nel corso del concerto nel cortile della Fortezza: a causa delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale, non c'è la “calca” sotto il palco, non c'è gente che salta o si scatena, ma non per questo il clima risula “molle” e rilassato. Anzi, i Marlene Kuntz sono abilissimi a trasmettere agli spettatori seduti una straordinaria energia, in una crescendo di volume e di amplificazioni acustiche che quasi lasciano storditi.

È la potenza di un rock alternativo con incursioni indie, noise e grunge, affiancato a una scaletta che valorizza al meglio il repertorio della band – anche se alcuni successi mancano all'appello – e presenta molte parti strumentali, eseguite con chitarre elettriche e sintetizzatori.

Mattatore della serata il frontman Cristiano Godano, voce e chitarra del gruppo, che dopo un avvio un po' “in sordina” ha rotto il ghiaccio dando prova di tutta la sua versatilità artistica e raccogliendo gli applausi e gli incitamenti del pubblico. La “voglia di tornare a fare musica” all'interno di un “vero” concerto ha portato i Marlene Kuntz a scegliere i pezzi musicalmente più “potenti”, dalle sonorità accese e marcate, mettendo in secondo piano i brani più lenti e introspettivi.

Dopo “La lira di Narciso”, “Musa”, “Notte”, “Schiele, lei, me” e altre canzoni risalenti al periodo forse di maggior successo commerciale del gruppo, nei primi anni Duemila, spazio ad alcuni brani, come “Catastrofe” e “Osja, amore mio” tratti dall'album “Nella tua luce” del 2013. La chiusura del concerto è affidata a “Infinità” e “Ineluttabile”, con un “doppio bis” che lascia la conclusione a “Nuotando nell'aria”, brano tratto dall'album di debutto della band (“Catartica”, pubblicato nell'ormai lontano 1994) e titolo dell'omonimo libro pubblicato l'anno scorso da Godano, una sorta di autobiografia originale del gruppo, con curiosità e aneddoti sugli esordi e sulla scrittura dei primi album.

Peccato siano mancati “La canzone che scrivo per te”, il loro singolo di successo, frutto di una fortunata collaborazione con Skin, e “Impressioni di settembre”, cover in chiave rock del celebre singolo della PFM.

Si trattato comunque di un concerto atteso e partecipato, che ha fatto registrare il tutto esaurito e ha certificato non solo l'affetto verso un gruppo ormai “storico” del panorama rock italiano, ma anche il successo della rassegna “Blues Around” che con questo concerto saluta l'estate pistoiese, nella speranza di un graduale ritorno alla normalità, anche per quanto riguarda gli eventi musicali dal vivo.

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