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Mercoledì, 02 Dicembre 2020 17:12

Il Duo Nadan si racconta: dagli esordi al disco con la Briliant

Nadia e Angela Tirino del Duo Nadan Nadia e Angela Tirino del Duo Nadan

di Riccardo Bonaguidi

Monsummano Terme - Un'esperienza che nasce dagli anni dell'adolescenza quella del Duo Nadan.

Nadia ed Angela Tirino, due sorelle che hanno deciso di percorrere a fondo arrivando oggi alla pubblicazione per la Briliant, un traguardo importante nella carriera di uno strumentista classico. La storia del duo è una storia lunga quasi quanto la vita stessa delle pianiste che lo compongono. Nadia ed Angela si avviano allo studio del pianoforte già da piccole e in adolescenza cominciano ad esercitarsi insieme dando vita a quello che è il Duo. 

Nell'ottica di proseguire su questa strada si sono iscritte al conservatorio di Firenze, allieve di due maestri che a loro volta costituivano un duo di stellare importanza: Carmassi – Fricelli. Diplomate, con lode, hanno strutturato l'esperienza del duo inanellando una serie di esperienze che hanno portato le sorelle Tirino ad affermarsi anche nel panorama musicale internazionale ospiti di svariate sale concerto. Dall'Hotel Trivulzio di Milano,al Gaulitana Festival di Malta fino, all' Università Haswill di Londra il Duo ha portato in giro le opere dei grandi compositori.

Nel 2017 la prima incisione. ''L'incisione del primo disco è nata un po' per caso nel 2017 – racconta Angela.'' Invito alle Danze il nome della raccolta delle danze più significative della tradizione austriaca e francese. Dai walzer ottocenteschi di Brahms, Strauss e Schumann fino alle novecentesche incursioni d'oltre oceano con il Tango dello statunitense Weill: un disco che consacra il legame delle due pianiste ed ha fatto breccia nel panorama musicale.

''A tre anni dall'incisione di Invito alle danze la Briliant Classics, la prestigiosa etichetta olandese specializzata nella produzione classica, ha deciso di siglare immediatamente il contratto con cui si proponeva il lavoro su Hergzogenberg.''

L'album, uscito nel pieno della pandemia lo scorso Aprile, "è stato frutto di un lavoro di ricerca archivistica, e contiene al suo interno sette prime mondiali e un frammento incompleto.''

L'emergenza sanitaria ha pesato molto sul mondo della cultura e, nello specifico, molte sale concerti sono state chiuse ed alcuni eventi rinviati. ''Fortunatamente, anche se la situazione ci ha impedito di portare materialmente in giro il nostro lavoro, abbiamo trascorso comunque mesi molto importanti per la crescita del nostro Duo. In primavera siamo andate in onda su Rai Radio 3 e a seguire Luca Verni ha presentato il nostro disco nel suo programma 'cronache musicali' su Rete Toscana Classica. Dopo un passaggio anche su Radio Popolare Milano, a Settembre alcune estratti del disco sono stati trasmessi su Radio Svizzera italiana''. Per Febbraio 2021 è stato comunque fissato, in zona Castelli romani, un concerto per la società Karl Jankins.

''Quel che ci ha fatto davvero piacere – puntualizza – è che molte recensioni hanno messo in rilievo il lavoro di ricerca che è stato alla base della pubblicazione dell'album. C'è stato qualcuno – la rivista Musica – che ha parlato a proposito del nostro studio di un 'recupero archeologico' che è stato portato alla luce. Questo chiaramente ci ha reso molto emozionate ed orgogliose: l'autore, Hergzogenberg, oggi purtroppo è sconosciuto ai più, ma ai suoi tempi era affermato e tenuto in grande considerazione da Brhams, noto per la sua austerità.''

Concluse le registrazione a Pordenone il Duo si è rimesso subito al lavoro con il nuovo progetto.

''Siamo immerse nella preparazione per la registrazione del nuovo disco: una liederistica di Brahms.'' Anche questo progetto è segnato da una punta di novità: ''presenteremo una prima mondiale degli zigeunerlieder nella trasceizione di Kirkner''. Le registrazioni previste in autunno sono state rinviate a causa Covid, ma l'augurio è che il lavoro possa essere terminato per la prossima estate.

Tra sessioni di registrazioni e concerti le due sorelle si occupano anche di insegnare musica all'Accademia di Firenze e in vari progetti di propedeutica con le scuole . A proposito di questa esperienza, in ricordo dell'importanza del ruolo della musica nell'apprendimento Angela puntualizza: ''purtroppo il contesto scolastico non valorizza la musica come dovrebbe, però dove porto avanti i miei laboratori noto un interesse crescente da parte dei bambini, che sempre in numero maggiore sono interessati alla pratica strumentale.''

 

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