Sabato, 08 Luglio 2017 18:09

Sant'Arcangelo, partito il festival di Eva Neklyaeva

di Giacomo Martini

SANT'ARCANGELO - Ha preso il via la 47esima edizione di Santarcangelo Festival, primo anno della direzione artistica di Eva Neklyaeva, il primo direttore artistico (il secondo straniero) della storia del Festival scelto attraverso una chiamata pubblica, affiancata nel triennio 2017/2019 dalla co-curatrice Lisa Gilardino.

Tre artisti associati partecipano a questo viaggio, Francesca Grilli, Motus e Markus Öhrn: con ciascuno di essi, legati al Festival da percorsi differenti, è avviato un dialogo e una collaborazione artistica che si declina nella condivisione di progetti, nella coproduzione di performance e in un continuo e reciproco confronto.

Per dieci giorni e dieci notti la parola d’ordine sarà “energia contagiosa”, in un programma che spazia dalla performance alla coreografia, dall’arte visiva alla musica, dagli incontri a tema ai dj-set fino a tarda notte. Un’esperienza immersiva che mette a fuoco le pratiche della performance concentrando lo sguardo sul corpo come strumento politico, abitando luoghi prescelti e individuati negli spazi cittadini come habitat d’artista sempre aperti, in cui il pubblico può decidere di entrare e tornare quando preferisce per dar vita a quella “comunità temporanea” di performer, operatori e attivisti, pubblico variegato e curioso che è da sempre la linfa vitale del Festival.

Per tutte le sere di Festival, piazza Ganganelli è un luogo d’incontro e di socialità, punto strategico per l’accoglienza di pubblico, artisti e ospiti; al ristorante del Centro Festival il cibo riflette una precisa attenzione alla qualità e alla difesa dell’ambiente, alla sostenibilità. Ogni sera (dal 7 al 16 luglio, ore 21.30) uno schermo cinematografico a cielo aperto accoglie il pubblico per una selezione di film ad ingresso gratuito pensati con la collaborazione della Cineteca di Bologna: fiabe nere e distopie, commedie e melodrammi, cartoni animati e film d’animazione negli stupendi restauri effettuati dal laboratorio dell’Immagine Ritrovata.

Nei weekend di Festival, piazza Marini e via Matteotti si trasformeranno inoltre in un vero e proprio mercatino all’aperto, grazie alla collaborazione con Garage Sale, il miglior evento per acquisti d’abbigliamento vintage e second-hand.

Tra il 10 e il 13 luglio i bar del centro si animeranno con una programmazione musicale ad hoc, organizzata in collaborazione con i locali e i bar: palcoscenici privilegiati di questa iniziativa saranno l’Ottavino, l’Enoteca Monte Giove, Da Oreste, Calycanto e Borgo Est. Ancora venerdì 7 luglio è stato inaugurato " Imbosco ", un tendone da circo nascosto tra gli alberi, ai piedi del Parco Cappuccini, dove si alterneranno dj-set gratuiti da mezzanotte all’alba. È il luogo dove si va quando cala la notte, gli spettacoli sono terminati e il programma giornaliero si chiude, ma un nuovo momento ha inizio, quello della distensione, della musica, del ballo, del divertimento: dj italiani e internazionali si alternano in consolle ogni sera, per caricare d’energia il pubblico del Festival.

Il programma include Playgirls from Caracas, Giuseppe Moratti, Trinity, Phurpa, Cubi Dj, Piero Merola, Lourdes e MisSchneider, Tropicantesimo, Khan of Finland, Lady Maru, St.RoboT, Silvia Calderoni. Il Festival collabora quest’anno con La Notte Rosa/Together, il capodanno estivo su 170km di Riviera, nella notte del 7 luglio: lo spettacolo R.OSA 10 esercizi per nuovi virtuosisimi della coreografa Silvia Gribaudi e ispirato a Botero e agli anni ’80 di Jane Fonda (7, 8 e 9 luglio, ITC Molari) rientra all’interno del cartellone dell’evento di costa.

Lo scorso 23 giugno ha inaugurato il Museum of Nonhumanity, progetto a cura di Terike Haapoja, artista visiva di origine finlandese che vive a New York e già rappresentante del Nordic Pavillon alla Biennale d’Arte di Venezia, e dalla scrittrice Laura Gustafsson, insieme nel progetto History of Others. Come si è costruito nei secoli il confine tra umano e non umano? Quali conseguenze e quali libertà ha concesso all’uomo questa distinzione? Sul rapporto tra uomo e natura si concentra anche Club Ecosex, degli australiani Pony Express, per la prima volta in Europa: un’esperienza erotica verde, in simbiosi con fiori, piante e terra. MACAO, il collettivo artistico dietro al polo milanese,
inaugura l’Openlove Point, attivo fino al 16 luglio: all’interno un laboratorio aperto sul rapporto tra produzione artistica e sostenibilità, dal titolo Robot+Syndicate, progetto triennale che esplora dall’interno la struttura del Festival e che prospetta nuovi possibili scenari di organizzazione. Un appartamento in piazza Ganganelli si aprirà ogni sera (dal 7 al 16 luglio) al pubblico – dalle 17 alle 21 – e ospiterà Il crepuscolo è dei poeti e degli appartamenti, una mostra di disegni realizzati dall’attrice e artista bolognese Eva Geatti, fondatrice di Cosmesi insieme a Nicola Toffolini. Il sirenetto Merman Blix arriva per la prima volta in Italia, in una residenza artistica che dura quanto il Festival: lo avvisteremo in giro per la città, in apparizioni estemporanee nelle fontane del paese o nella piscina comunale, dove terrà un workshop su come liberare la sirena che è in noi. Altri habitats comprendono la tenda di decompressione del collettivo finlandese WAUHAUS, che ci invita dal 7 al 9 luglio in uno spazio dove riposarsi dalle calde e intense giornate di Festival, e la creazione di un vero e proprio Bed&Breakfast per artisti curato dal gruppo delle Azdore.

 

 

 

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