Mercoledì, 12 Luglio 2017 15:24

“Di fronte al fronte”: la Grande Guerra in scena a Palazzo Datini

Francesco Dendi in una scena dello spettacolo Francesco Dendi in una scena dello spettacolo

di Andrea Capecchi

Prato – La Grande Guerra attraverso il teatro, per ricordare e riflettere sui significati di questo evento drammatico a un secolo di distanza.

Lo spettacolo, interpretato dall'attore pratese Francesco Dendi, è andato in scena nella suggestiva corte interna di Palazzo Datini, nell'ambito della rassegna Prato Estate che sta portando il teatro nelle piazze, nei cortili, lungo le strade e nei luoghi più suggestivi del centro storico.

“Di fronte al fronte” racconta una delle tante, possibili “storie” dei soldati italiani sul fronte orientale durante il triennio 1915-18. Il protagonista, Oreste, è un comune cittadino appartenente a un ceto medio-basso, che, in maniera analoga a molti altri, decide di arruolarsi come volontario nell’esercito italiano durante la campagna di mobilitazione del maggio 1915.

Animato dai grandi ideali sbandierati dalla propaganda nazionalista, ma spinto anche da motivazioni di altra natura, Oreste compie un’esperienza di vita, articolata in quattro momenti/scene, che si configura come un percorso di contatto con la realtà drammatica della guerra di trincea, di narrazione tragicomica della vita al fronte, di rievocazione dal punto di vista del “singolo” individuo di quella “tragedia nazionale” che fu la sconfitta di Caporetto, e infine di presa di coscienza dell’inutilità e della violenza della guerra dopo il ritorno dal fronte.

Con toni concitati e drammatici, ma anche con spunti ironici e satirici, il protagonista racconta la propria vicenda, mettendo in luce i temi più significativi e interessanti evidenziati dalla letteratura e dalla ricerca storica sulla Grande Guerra: errori strategici dei comandanti, impreparazione tattica dell’esercito, severità della disciplina, ruolo della propaganda, rilevanza della guerra di trincea come fattore di unificazione linguistica dell’Italia, brevi accenni storici alle conseguenze dell’armistizio e della vittoria italiana.

La drammaturgia prende spunto dai grandi autori della letteratura italiana contemporanea che hanno vissuto, pur in modo diverso, l’esperienza della Grande Guerra, da Ungaretti a D’Annunzio, da Lussu a Gadda. Presenti anche alcuni richiami alla ricca cinematografia sull'argomento, con citazioni da “Orizzonti di gloria” di Kubrick e da “Uomini contro” di Rosi.

Francesco Dendi, già attore presso il Teatro Metastasio di Prato, è autore e interprete di numerosi testi di teatro d'innovazione e ha studiato e collaborato con artisti affermati come Massimo Luconi, Claudio Morganti e Cesare Molinari. È fondatore della compagnia Terzo Piano Teatro, che da anni opera a Montemurlo e sul territorio pratese organizzando spettacoli, festival artistici, concorsi di teatro e attività ricreative, nonchè tra i promotori del progetto artistico e teatrale Factory TAC, un'associazione di giovani artisti che si sta ritagliando uno spazio significativo all'interno del festival Prato Estate.

 

 

Articoli correlati (da tag)

Liberamente