Giovedì, 23 Novembre 2017 16:52

“Le avventure di Pinocchio”: al Bolognini arrivano i burattini di Stac

Pistoia – Saranno le marionette della compagnia “Pupi di Stac” a inaugurare la rassegna “Piccolo Sipario” con il racconto delle avventure del burattino di legno più famoso del mondo.

Due gli appuntamenti al Teatro Bolognini, domenica 26 novembre (ore 16,30) e in replica mattutina lunedì 27 (ore 10) per i bambini delle scuole elementari.

Progettata e mai realizzata da Laura Poli, fondatrice della Compagnia assieme a Carlo Staccioli, questa versione de “Le avventure di Pinocchio” è stata messa in scena dai Pupi di Stac nel 1999. L’impianto scenico, di grande impatto, prevede l’uso di due baracche di burattini, una struttura-schermo per le ombre e di scenografie su palco. Fedeli al testo originale se ne è mantenuta la composizione narrativa ad episodi rappresentandoli alternando le tecniche espressive. Fanno da collante nel primo atto la patetica figura di Geppetto (in carne ed ossa) e nel secondo un Pinocchio sempre più impelagato nelle onde del mare. Il finale, in cui si è voluta mantenere, seppure alleggerita, la lezione morale del Collodi, riserva una piccola sorpresa.

La Compagnia “Pupi di Stac” fu creata da Carlo Staccioli (1915-1971) a Firenze nel 1946.

Affiancato dapprima da molti validi collaboratori, fra cui lo stesso Paolo Poli, “Stac” realizzò con Laura Poli, in compagnia dal 1958, un sodalizio artistico che affinò una linea teatrale inconfondibile. Alla morte del fondatore, Laura Poli coadiuvata dal figlio Enrico, proseguì l’attività basando il proprio teatro sulla ricerca, raccolta ed elaborazione di antiche fiabe popolari toscane, molte delle quali tuttora in repertorio. Tutti gli spettacoli, della durata di circa 60 minuti in due atti, sono recitati e cantati dal vivo, con musiche di scena registrate. I pupi, di legno intagliato, sono alti circa 60 centimetri ed hanno, unici nella tradizione italiana, figura intera. Sono, insomma, “marionette senza fili” animate dal basso o, se si preferisce, “burattini con le gambe” come il loro fratello più famoso: Pinocchio.

Le baracche, veri teatrini in miniatura con sipari,quinte e fondali, hanno due piani scenici: il palcoscenico dove i burattini possono camminare ed un livello superiore dove appaiono nel modo più tradizionale. Il dialogo con il pubblico ed il ritmo teatrale assai serrato sono alla base della vivacità e dell’imprevedibilità della narrazione: tutti, dai bimbi più piccoli agli adulti, assistono incantati e partecipi dall’inizio della vicenda fino all’immancabile lieto fine.

Domenica 26 alle ore 15 è previsto inoltre un laboratorio per bambini a cura dell'associazione culturale Orecchio Acerbo, a ingresso gratuito, su prenotazione, per un massimo di. 20 bambini.

Articoli correlati (da tag)

Liberamente