Mercoledì, 17 Gennaio 2018 11:57

FactoryTAC in tour con uno spettacolo su Gino Bartali

Una scena dello spettacolo (foto di Giulio Rivelli) Una scena dello spettacolo (foto di Giulio Rivelli)

Prato – La compagnia pratese Factory TAC in tour con lo spettacolo “Bartali: prima tappa”, ispirato alla figura del grande ciclista fiorentino.

Lo spettacolo, che ha debuttato la scorsa estate come progetto speciale all’interno del Radicondoli Festival 2017, tornerà in scena a Milano (il 20 gennaio al Teatro del Borgo ore 21 ) e poi di nuovo in Toscana a Laterina (il 27 gennaio al Teatro Comunale ore 21.15 ) e Cavriglia (il 2 febbraio al Teatro Comunale ore 21.30).

“Bartali: prima tappa” è il monologo di un ragazzo, appassionato di ciclismo, che si fa chiamare “I’ Bartali” perché è il suo ciclista preferito. Il nostro protagonista, innamorato delle corse e della sua bicicletta, si inventa un “Giro d’Italia” tutto suo: fa parte della rete di assistenza clandestina e ogni giorno si deve occupare di portare abiti, cibo e documenti falsi a ebrei nascosti nella campagna toscana. Il suo sogno di essere proprio come “Ginettaccio” si realizza. Entrambi i Bartali, quello vero e quello finto, fanno del bene senza che si sappia e sfruttano il talento di saper correre in bicicletta per svolgere la loro ardita missione.

Lo spettacolo, interpretato dall'attore Francesco Dendi, è nato da un'idea di Paola Bigatto e Lisa Capaccioli, quest'ultima regista e autrice.

“E’ uno spettacolo che vuole, attraverso la figura di uno dei ciclisti italiani più significativi del nostro secolo, approfondire tematiche storiche connesse agli anni dell’occupazione nazista – ha sottolineato Capaccioli – da quando Gino Bartali, oltre ad essere insignito di meriti sportivi, è stato nominato “Giusto tra le Nazioni” per la sua opera di aiuto strettamente connessa all’attività della Delasem (delegazione per l’assistenza degli emigranti), la nostra attenzione si è focalizzata su due elementi: da una parte Bartali, grande corridore e protagonista del ciclismo “epico”, e dall’altra la Delasem, una rete prima autorizzata e poi negata dal regime fascista.

Bartali faceva parte della rete, perché connesso al cardinale di Firenze Elia dalla Costa (anche lui membro attivo della Delasem sul territorio Toscano) e si occupava di trasportare carte d’identità false sotto la sella della sua bicicletta da Firenze ad Assisi, passando per Perugia. Essendo un ciclista e dovendosi allenare anche se l’attività sportiva ufficiale era ferma, Bartali aveva la possibilità di viaggiare attraverso le strade senza essere fermato ai posti di blocco, o, se fermato, la sua fama gli permetteva di non essere soggetto a troppe domande.

È proprio questo percorso lo spunto che ha suggerito la struttura dello spettacolo, composto di “tappe” vittoriose ma silenti. Tappe dense di racconti, descritte attraverso gli occhi curiosi e attenti di un personaggio che si muove in un percorso geografico lungo le strade dell’Italia in guerra sulla via della solidarietà.”

Lo spettacolo è prodotta da Factory TAC, una giovane realtà pratese impegnata nel campo della produzione delle arti sceniche, punto di incontro e di scambio, fucina di idee e catalizzatore di proposte creative.

Articoli correlati (da tag)