Speciali Reportcult: Pistoia Blues


 
 

Giovedì, 05 Aprile 2018 19:07

Lamporecchio, al Comunale in scena la commedia "L'inquilina del piano di sopra"

Ugo Dighiero e Gaia De Laurentiis in una scena dello spettacolo Ugo Dighiero e Gaia De Laurentiis in una scena dello spettacolo

Lamporecchio - Dopo il tutto esaurito con Veronica Pivetti ed il suo “Viktor und Viktoria”, la stagione di prosa 2017/2018 del Comunale di Lamporecchio si affida per l'appuntamento di chiusura, sabato 8 aprile alle ore 21, a un classico della comicità.

In scena la commedia “L'inquilina del piano di sopra” del commediografo francese contemporaneo Pierre Chesnot, intepretato da due volti molto familiari al grande pubblico, Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero. Diretto da Stefano Artissunch, lo spettacolo vede in scena anche Laura Graziosi e si avvale delle belle scene firmate da Matteo Soltanto, dei costumi di Marco Nateri e delle luci di Giorgio Morgese.

Un lavoro che è anche uno di quei rari meccanismi drammaturgici ad orologeria: commedia dai buoni sentimenti che ride dei rapporti di coppia e di eventi come il tentativo di suicidio più volte 'minacciato' dalla protagonista. Una favola sul dramma della solitudine con un lieto fine, una commedia che mette il buon umore e fa amare la vita, proprio perché ridicolizza il dramma che ognuno di noi ha in sé.

“Ormai sei nato... non c'è più niente da fare!!!”
. Al centro due personaggi in crisi esistenziale (ed un terzo, l'amica di lei) che, al giro di boa degli anta, quaranta lei e cinquanta e più lui, fanno i conti con il loro passato e si interrogano sulle aspettative del futuro.

Una prospettiva fatta di solitudine e incomunicabilità che accomuna i protagonisti loro malgrado in un torrido agosto in cui sembrano gli unici superstiti di una Parigi deserta. Dopo il tragicomico tentativo di suicidio che si trasforma in una grottesca richiesta d’aiuto, 'l’inquilina del piano di sopra' Sophie accetta, come ultimo tentativo, la sfida dell’amica Suzanne: rendere felice un uomo, il primo che le capiti a tiro. L’incontro con Bertrand è inevitabile: unico scapolo scontroso del palazzo, personalità eccentrica, professore universitario che si diletta nella costruzione di marionette, pupazzi e meccanismi automatizzati e che diventa il protagonista involontario della vicenda.

 

Articoli correlati (da tag)