Mercoledì, 30 Maggio 2018 12:13

Prato, gli studenti-attori universitari in scena con "Umano più o meno robot"

La locandina ufficiale dello spettacolo La locandina ufficiale dello spettacolo

Prato – Triplo appuntamento nei giorni 1, 2 e 3 giugno (ore 21) presso i Cantieri Culturali Officina Giovani di Prato (via dei Macelli 4) con “Umano più o meno robot” della Compagnia universitaria “Teatro di scambio”.

L'ingresso allo spettacolo è libero fino a esaurimento posti.

Quanto di umano ci può essere in un automa e quanto di meccanico ci può essere in una persona? Che risvolti può avere il rapporto dell’uomo con la tecnologia? In che modo la meccanizzazione industriale per tutto il Novecento si è riflessa sulla meccanizzazione dei corpi? Quanto ancora la tecnologia, così pervasiva, impatterà sulle nostre vite? Come si altera il comportamento umano dinanzi alla protesi, al robotico, al mondo cibernetico?

La formula pseudo-matematica U±R sta per “Umano più o meno robot”, e nella sua forma abbreviata distorce il titolo di R.U.R., il dramma fantascientifico scritto nel 1920 da Karel Čapek. Qui, per la prima volta, compare il termine robot, neologismo che l’autore trae dalla parola ceca robota, lavoro. Proprio dalla lettura di questo testo, già avviata in occasione della giornata europea della ricerca scientifica nello scorso marzo, Binario di Scambio, Compagnia Teatrale Universitaria, ha sviluppato la sua riflessione intorno al complesso e delicato rapporto tra umano e robotico.

Il titolo svela anche la volontà di indagine a partire dall’origine del fenomeno, poiché le lettere che lo compongono richiamano il prefisso tedesco Ur- che sta proprio per “antichissimo, primo, originale”.

Di fronte all’incessante avanzare del progresso dell’umanità, U±R fa i conti con i limiti del singolo, mettendo a confronto alcuni esempi e giocando con notizie a volte vere, a volte distorte. Gli scenari possibili delineati si rivelano non così lontani dalla realtà che già stiamo vivendo. In un’atmosfera tra il distopico e il lirico, U±R porterà gli spettatori a compiere un viaggio tra gli interrogativi fondamentali che l’uomo, da secoli, si pone: chi siamo?, dove andiamo?, cosa ci portiamo dietro? Il centro della riflessione è l’uomo, la società che lo circonda e le scelte che fa.

Lontano dai giudizi etici e al di là delle certezze, il confronto con il presente e l’avvenire tecnologico instaura dubbi e sollecita riflessioni sull’umanità, la conoscenza e l’arte.

Lo spettacolo, che vede in scena gli studenti-attori della Compagnia Teatrale Universitaria Binario di Scambio, per la regia di Fabio Cocifoglia, è realizzato in collaborazione con Dipartimento SAGAS - Corsi di laurea in Pro.Ge.A.S. e in Scienze dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Firenze, Comune di Prato e PIN - Polo Universitario Città di Prato.

 

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