Giovedì, 31 Maggio 2018 14:56

Teatro Metastasio di Prato, presentata la stagione 2018-19

Una scena de "I miserabili" Una scena de "I miserabili"

Prato – Una stagione ricca e articolata, con ben 31 spettacoli che coinvolgeranno quattro spazi teatrali, da ottobre a maggio.

Quasi a conclusione del suo primo triennio da direttore, assistito fin dallo scorso gennaio dalla consulenza artistica del regista Massimiliano Civica, Franco D'Ippolito annuncia la Stagione 2018/2019 del Teatro Metastasio di Prato.

Con l’ambizione di riconquistare la centralità del teatro nella vita quotidiana attraverso il confronto fra artisti e cittadini, già da due anni una visione concreta del sistema teatro e un forte senso “di responsabilità pubblica di un teatro pubblico” hanno indirizzato le scelte del progetto culturale verso artisti e drammaturgie capaci di restituire una profonda riflessione sull’uomo e sulla realtà di oggi.

Pensando il teatro come la “punta avanzata dell’umanesimo” - dove ci si interroga su vita e morte, religione, senso e fragilità dell’esistenza, società e politica - per tentare di spostare in avanti il gusto e l’abitudine del pubblico, si è scelto di intrecciare la proposta tradizionale a alcune espressioni del nuovo teatro italiano e di investire su una generazione di artisti e repertori dalle dinamiche contemporanee, con un approccio non scontato al “fare teatro” (in senso creativo e produttivo).

Assumendo coscientemente il “rischio culturale” che questa scelta comporta in termini di consenso e di modalità produttive, così come tutto il prossimo triennio 2018-2020, anche la Stagione 2018/2019, è connotata da queste linee programmatiche di apertura al nuovo e di scommessa intellettuale.

Rispetto a ciò, in più, con questo nuovo cartellone si affinano due diverse direzioni progettuali: da un lato, una rinnovata e ampliata apertura internazionale che guarda il “fare teatro” in una società globale, con drammaturgie che consentono lo scambio di processi produttivi con grandi teatri e festival stranieri; dall'altro, la nascita di “Davanti al pubblico”, un nuovo progetto di avviamento al lavoro per giovani registi che si svilupperà nel triennio 2018-2020, cui collaborano le residenze artistiche di Castiglioncello e Sansepolcro (Armunia/festival Inequilibrio e CapoTrave/Kilowatt festival), e il circuito regionale Fondazione Toscana Spettacolo.

L’opportunità per i tre registi esordienti è quella di accedere ai processi di produzione, con un allestimento all’anno di uno spettacolo che sarà costruito in tappe di residenza, avrà dei predebutti in importanti festival, repliche in stagione Met, e 10 date all’interno del circuito toscano.

Articolato in tutte le quattro sale della Fondazione, il programma mescola comprovati artisti di fama e nuovi “maestri”, vecchie e giovani leve italiane, testi classici e riletture, adattamenti di grandi testi letterari e nuove drammaturgie, con 31 spettacoli di cui 14 nuove produzioni/coproduzioni e 17 spettacoli ospiti:

9 titoli in abbonamento al Metastasio, 7 al Fabbricone, 5 al Fabbrichino, mentre il Magnolfi ospita 10 spettacoli, tra cui il progetto Piacevoli conversazioni (riconfermato dopo il grande consenso di quest’anno) con tre diversi focus d’artista, e il lavoro del regista vincitore del progetto Davanti al pubblico.

L'immagine della stagione 2018/2019 è affidata all'artista Andrea De Santis, graphic designer e illustratore molto quotato oltreoceano. Per il Metastasio, come simbolo dello spettacolo, ha disegnato una nuotatrice che esce dal palco in tutta la sua meraviglia coinvolgendo lo spettatore.

La campagna abbonamenti si aprirà l’11 giugno con le riconferme online degli abbonamenti a posto fisso e il 5 settembre al botteghino per gli abbonamenti a posto fisso e sostenitore. Dal 17 settembre si potranno acquistare online e al botteghino gli abbonamenti a posto fisso, sostenitore e a scelta.

Di seguito il cartellone per la prossima stagione in programma al Metastasio:

 

23/28 ottobre

DECAMERON 2.0 - produzione

Con una composizione multimediale immersiva, in bilico tra filosofia e poesia, Letizia Renzini trasfigura il Decamerone di Boccaccio in uno specchio caleidoscopico sul nostro tempo e sul nostro destino. Un unico flusso di musica, immagini, corpi, gesti e visioni riflette l’Epica e l’Etica contemporanea, dove ognuno è artefice della propria fortuna. (prod. Teatro Metastasio di Prato)

 

15/18 novembre

I MISERABILI

Il regista Franco Però sintetizza per la scena il capolavoro letterario di Victor Hugo I Miserabili affidando il ruolo del protagonista a Franco Branciaroli. La storia della redenzione di un galeotto fa risuonare temi diversi, il rapporto con il sacro, la Storia, l’amore, la ribellione, l’ingiustizia sociale, ma lo sguardo si concentra sull’essere umano nella sua nudità, spogliato di beni terreni, valori e dignità. (prod. Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro De Gli Incamminati)

 

6/9 dicembre

IL MAESTRO E MARGHERITA

Insieme a un nutrito cast di attori, Anna Maria Guarnieri e Michele Riondino danno vita a una tra le più strazianti e tormentate storie d'amore della letteratura, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. La regia di Andrea Baracco ricostruisce il racconto attraverso un meccanismo di moltiplicazione di registri e ruoli e fa dell'evocazione e dell'immaginazione le chiavi per immergervisi. (prod. Teatro Stabile dell’Umbria)

 

17/20 gennaio

TURANDOT - produzione

Nel segno di un vivido confronto tra Oriente e Occidente, il regista Marco Plini e l’Opera di Pechino si incontrano e fondono il gusto italiano per l'affabulazione da commedia dell'arte e la raffinata arte attoriale cinese mettendo in scena Turandot, favola dell'esotismo orientale, ricca di colpi di scena, agnizioni e promesse ferali. (prod. China National Peking Opera Company, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio di Prato)

 

7/10 febbraio

LE BARUFFE CHIOZZOTTE

La rilettura di Paolo Valerio de Le baruffe chiozzotte goldoniane dipinge un realistico affresco corale ambientato in una piccola calle di Chioggia, tra le reti dei pescatori e i merletti delle donne. Un vivido spaccato di vita degli strati sociali più bassi, dove si parla forte, ci si arrabbia tanto e si sta allegri, mentre regna sovrano il linguaggio colorito e frizzante della laguna nella sua più comica sfumatura chiozzotta. (prod. Teatro stabile del Veneto - Teatro Nazionale)

 

21/24 febbraio

LA BISBETICA DOMATA

Con un cast di primi attori tra cui spiccano Tindaro Granata, Angelo Di Genio, Christian La Rosa, Igor Horvat, la regia di Andrea Chiodi racconta l’amore di Caterina per Petruccio ne La bisbetica domata di Shakespeare. Una commedia tutta da ridere, fatta di atrocità e strani rapporti, amore e interesse, finzione e travestimento. (prod. LuganoInScena, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Carcano, Centro d’Arte Contemporanea di Milano)

 

7/10 marzo

DON GIOVANNI

Evitando la figura leggendaria che la tradizione letteraria ha restituito nel tempo, per caratterizzare il personaggio di Don Giovanni, Valerio Binasco ha cercato nella realtà contemporanea il suo corrispettivo psicologico, ovvero “un autentico delinquente, con poca coscienza di sé, che coltiva un eccesso di desideri compulsivi e viziosi non per autopunirsi in modo estetico, né per fare la rivoluzione culturale, ma unicamente per stare bene con se stesso”. (prod. Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale)

 

28/31 marzo

TROIANE FRAMMENTI DI TRAGEDIA

Attingendo da Omero, Euripide, Seneca, Licofrone, Ovidio e Sartre, Manuela Mandracchia, Liliana Massari, Alvia Reale, e Sandra Toffolatti vestono i panni di Ecuba, Cassandra, Andromaca e Elena per raccontare quello che resta dopo i dieci anni della guerra di Troia. Sono madri e figlie, sorelle e spose ma soprattutto vittime di un gioco più grande di loro e carnefici l’una dell’altra. (prod. Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello (Roma), CTB Centro Teatrale Bresciano)

 

9/14 aprile

IL PIACERE DELL’ONESTÀ - produzione

In veste di regista e attore, Alessandro Averone si confronta con la consueta causticità e maestria delle dinamiche pirandelliane e ambienta Il piacere dell’onestà all’interno di un salotto borghese, luogo principe dell’ipocrisia e dell’immagine. Il lavoro evidenzia con un limpido paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere compiutamente se stessi, sotto lo sguardo costante del mondo esterno e l'influenza pesante di un’onorabilità da rispettare. (prod. Teatro Metastasio di Prato).

 

Di seguito gli spettacoli in programma al Teatro Fabbricone:

 

6/11 novembre

QUASI NIENTE - produzione

A partire dall’immaginario del film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni, con Quasi niente il duo Deflorian/Taglliarini scompone la solitudine alienante cui la società costringe la sua protagonista Giuliana per riflettere sul “realismo capitalista” in cui viviamo oggi e sulla parabola di disagio che ha precluso all’individuo ogni possibilità salvifica di inventiva. (prod. A.D., Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato, Emila Romagna Teatro Fondazione, Théâtre Garonne, Scène Européenne Toulouse, Romaeuropa Festival, Festival d'Automne à Paris, Théâtre de la Bastille – Paris, LuganoInScena-LAC, Théâtre de Grütli – Genève, La Filature, Scène nationale – Mulhouse)

 

20/23 novembre

LA MALADIE DE LA MORT - produzione

Utilizzando un dispositivo che predispone ad una visione in soggettiva attraverso gli occhi dei protagonisti, Katie Mitchell fa narrare il testo de la Maladie de la mort di Marguerite Duras a una famosa attrice cinematografica. In scena, come in un thriller psicologico sul tema di dominazione maschile e voyeurismo, un uomo che paga una donna per soddisfare tutti i suoi desideri, in una stanza d'albergo, dove poi la guarda dormire in silenzio. (prod. C.I.C.T. – Théatre des Bouffes du Nord, Les Théatre de la Ville de Luxembourg, Théatre de la Ville – Parigi, Le Théatre de Liège, MC2:Grenoble, Edinburgh International Festival, Barbican / Londra, Stadsschouwburg Amsterdam, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio di Prato, TANDEM scéne nationale)

 

22/27 gennaio

QUEEN LEAR - produzione

Queen Lear è un dramma musicale en travesti ispirato a Re Lear di Shakespeare diretto e interpretato dalle Nina's Drag Queens. La tragedia è calata nella realtà contemporanea dove i castelli sono monolocali e le brughiere ospizi, la pazzia è demenza senile e le guerre si combattono a colpi di citazioni pop. In scena, la musica classica dialoga con composizioni pop e elettroniche originali e i blank verse si trasformano in poesie, rap, melologhi e canzoni. (prod. Aparte Soc. Coop., Teatro Carcano, Teatro Metastasio di Prato)

 

14/17 febbraio

SHAKESPEARE/SONETTI

Una fra le più complesse opere di poesia dell’età moderna diventa un altare sacrificale, un evento di grazia e furore, canto e lamento, beffa e bestemmia, e anticipa i grandi canzonieri d’amore del Novecento: Valter Malosti legge i Sonetti di Shakespeare come un dramma e racconta l’amore di un uomo maturo nei confronti di un bel giovane. Un vecchio disposto anche a coprirsi di ridicolo pur di esprimere il suo sentimento, affermandolo in un gesto plateale e spudorato: la poesia. (prod. CTB Centro Teatrale Bresciano, TPE Fondazione Teatro Piemonte Europa, Teatro di Dioniso)

 

12/17 marzo

ORESTEA/Agamennone, Schiavi, Conversio - produzione

Assumendo il tragico come categoria dell’esistenza per meditare sul valore del cambiamento e sulla pratica della giustizia, sul male e sulla fragilità del bene, Anagoor rende omaggio al teatro del pensiero di Eschilo, anello di congiunzione tra mito, festa ed esercizio della filosofia. Per raccontare l’epopea di un mondo in rivolta quale quello descritto ne l’Orestea, la compagnia utilizza le tecniche sceniche della visione, del canto e dell’orazione. (prod. Anagoor, Centrale Fies, Teatro Metastasio di Prato, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile del Veneto)

 

4/7 aprile

LETTERE A NOUR

Lo struggente dialogo fra cronaca e ideologia di Lettere a Nour di Rachid Benzine è affidato alla maestria di Franco Branciaroli e alla giovane promettente Marina Occhionero. Un dramma epistolare di un padre musulmano praticante che osserva la religione come messaggio di pace e amore, e una figlia partita in Iraq per amore di un musulmano integralista. Un dialogo che, tra ribellione e orgoglio, mostra due sguardi antitetici sul reale, due punti di vista sull'islam indagati senza pregiudizi. (prod. Emilia Romagna Teatro Fondazione, CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati)

 

7/19 maggio

SCENE DA FAUST - produzione

Dodici scene della prima parte del Faust di Goethe ricostruite con la regia di Federico Tiezzi. Un medico e mago cinquecentesco che vende l’anima a Mefistofele (Sandro Lombardi) per ottenere maggiori conoscenze, potere e giovinezza. Un mito divenuto parte dell’immaginario collettivo della cultura occidentale, oltre che simbolo della crisi della coscienza e dell’anima dell’uomo contemporaneo. (prod. Teatro Metastasio di Prato, Compagnia Lombardi-Tiezzi).

 

Di seguito gli spettacoli in programma al Teatro Fabbrichino:

 

30 ottobre/4 novembre

HAPPY HOUR - produzione

Cristian Ceresoli presenta il suo nuovo poema di tendenza Happy Hour. Una partitura letteraria per due corpi lisergica e rock, dedicata a Stefano Dolce & Domenico Gabbana. Il racconto al presente di un nuovo mondo dove, al travolgente ritmo di un happy hour ininterrotto e quotidiano, tra un’umanità godereccia, si afferma (e vince) un’efficacissima forma di allegro totalitarismo. (prod. Frida Kahlo Productions – Milano/Londra, Teatro Metastasio di Prato, Teater Grob - Copenhagen)

 

27 novembre/2 dicembre

LA SIGNORINA ELSE

La signorina Else di Schnitzler, diretto da Federico Tiezzi, fa vivere sulla scena il vibrante monologo interiore di una adolescente che viene indotta dalla famiglia a vendersi in cambio di denaro. Un fremente flusso di coscienza che fa risuonare pulsioni innominabili radiografando spietatamente la corruzione della società fin nel nucleo familiare, in una vera e propria tragedia della coscienza moderna. (prod. Compagnia Lombardi-Tiezzi, Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale)

 

11/16 dicembre

SICILIA - produzione

Con Sicilia, la drammaturga e regista francese Clyde Chabot cerca di ricostruire la storia della sua famiglia seguendo le orme dei suoi antenati, emigrati dalla Sicilia verso la Tunisia e la Francia. Ospite attorno ad un grande tavolo, il pubblico condivide con l'autrice e interprete la sua storia, che riflette quella dell'immigrazione italiana e tutte le domande insite in essa. (prod. Teatro Metastasio di Prato, La Communauté inavouable)

 

29 gennaio/3 febbraio

STANNO TUTTI MALE - produzione

Dopo aver usato internet come un confessionale e aver raccolto le motivazioni profonde dell’infelicità di svariate persone, con Stanno tutti male Riccardo Goretti si unisce alla sensibilità dell’attore/autore/regista Stefano Cenci e alla musica e alla poesia delle canzoni di Colapesce per poter ridere e far ridere delle inettitudini, goffaggini, aspirazioni, sofferenze e possibilità del nostro schizofrenico mondo d’oggi. (prod. Teatro Metastasio di Prato)

 

19/24 marzo

THE NIGHT WRITER. GIORNALE NOTTURNO – produzione

Un ritratto del poliedrico maestro fiammingo Jan Fabre, un monologo composto da brani del suo diario e frammenti dei suoi spettacoli che ne ripercorre la vita e celebra le sue riflessioni sull’arte, sul teatro e, soprattutto, sul ruolo del corpo “che è nel contempo spirituale e materiale, culturale e viscerale, sede del pensiero ma anche di sangue, urina, sperma”. (prod. Troubleyn/Jan Fabre e Aldo Grompone, FOG Triennale Milano Performing Arts, LuganoInScena-LAC, Teatro Metastasio di Prato, TPE - Teatro Piemonte Europa, Marche Teatro, Teatro Stabile del Veneto -Teatro Nazionale).

 

Di seguito gli spettacoli in programma al Teatro Magnolfi:

 

LAURA CURINO

13 e 14 novembre

PIACEVOLI CONVERSAZIONI

 

15 novembre

CAMILLO OLIVETTI alle radici di un sogno

Laura Curino dà voce al racconto epico della storia di Camillo Olivetti, inventore anticonformista che agli inizi del 900 ha fondato la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere. La narrazione delle sue imprese viene ricostruita attraverso lo sguardo di due personaggi fondamentali della sua vita, la madre Elvira Sacerdoti, e la moglie Luisa Revel. (prod. Associazione Culturale Muse)

 

16 novembre

LA DIVA DELLA SCALA

La diva della scala è un monologo a più voci di Laura Curino che testimonia il percorso di una giovane adolescente decisa a diventare un’artista e a scalare le ardue vette dell’arte. Uno spaccato della cultura, dell’arte e della storia del teatro della seconda metà del ‘900 che, a suon di sferzate, battute, episodi esilaranti o drammatici, chiarisce il concetto di “diva” tra sacro e profano e intreccia divino e mortale. (prod. Associazione Culturale Muse)

 

17 novembre

PASSIONE

Con Passione Laura Curino racconta il suo amore per il teatro e la recitazione, nato e cresciuto parallelamente alla coscienza di sé, tra i dialetti e le abitudini della vivace umanità che popolava i condomìni della cintura torinese in cui è cresciuta. La narrazione si appunta sul progressivo raffinamento di una vocazione che coincide con il percorso verso la formazione del sé. (prod. Associazione Culturale Muse)

 

18 novembre

LA LISTA. Salvare l’arte: il capolavoro di Pasquale Rotondi

Laura Curino fa riflettere sul significato di coscienza etica e di senso di responsabilità portando alla luce la storia di Pasquale Rotondi, un uomo ancora misconosciuto che, in segreto, ai tempi della repubblica di Salò, ha salvato quasi 10.000 preziosissime opere d’arte italiane dalla rapacità nazista e dalla distruzione bellica. (prod. Formula Servizi per la Cultura)

 

18/23 dicembre

DAVANTI AL PUBBLICO

CANI MORTI - produzione

Il regista esordiente vincitore del progetto Davanti al pubblico 2018 Carmelo Alù adatta e dirige Cani morti di Jon Fosse. Un giallo che spia cosa succede dentro una casa, dietro una finestra per raccontare quel momento in cui la vita si tende fino a spezzarsi, cambiando lo stato del presente da ordinario a straordinario. (prod. Teatro Metastasio di Prato)

 

MASSIMILIANO CIVICA

8 e 9 gennaio

PIACEVOLI CONVERSAZIONI

 

10 gennaio

PAROLE IMBROGLIATE

Una lezione–spettacolo in cui il regista Massimiliano Civica racconta aneddoti, storie, detti memorabili e vita di Eduardo De Filippo, “un viaggio senza speranze nel gomitolo imbrogliato dell’arte di Eduardo”.

 

11 gennaio

L’EMOZIONE DEL PUDORE

Attraverso la visione di tre video, di Orson Wells, Nina Simone e Ettore Petrolini, Massimiliano Civica spiega la natura delle emozioni che si provano a teatro mostrando come i grandi attori ci commuovono con il pudore dei loro sentimenti.

 

12 e 13 gennaio

SCAMPOLI - produzione

Attraverso aneddoti, pensieri e episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema quali Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, Emanuele Luzzati e Andrea Camilleri, Massimiliano Civica tenterà di tracciare il ritratto di artisti ideali, modelli forse irraggiungibili ma proprio per questo “esemplari”. (prod. Teatro Metastasio di Prato)

 

FROSINI/TIMPANO

26 e 27 febbraio

PIACEVOLI CONVERSAZIONI

 

28 febbraio e 1 marzo

ALDO MORTO

Con lo spettacolo Aldo morto il duo Frosini/Timpano fa un’analisi dell’impatto che il sequestro di Aldo Moro ha avuto nell'immaginario collettivo di una generazione, su quegli ex giovani di allora che oggi ritroviamo nelle redazioni dei giornali e in Parlamento. L’idea è quella di abbandonare ogni retorica melmosa e di fare i conti con l'ultimo guizzo di vitalità che ha attraversato la nostra vita civile e politica e con la sua tragedia definitiva, finita nel vuoto e nell'inerzia. (prod. Gli Scarti, Kataklisma teatro)

 

2 e 3 marzo

ACQUA DI COLONIA

Scritto diretto e interpretato dal duo Elvira Frosini e Daniele Timpano, Acqua di colonia è uno spettacolo che affronta il rimosso del colonialismo italiano ponendo il fuoco del lavoro sull'oggi e sul nostro razzismo, sul disagio contemporaneo nell'affrontare le migrazioni e trovare forme di convivenza, sul pensiero fondamentalmente colonialista che risiede inconsapevolmente in noi, sulla nostra ipocrisia. (prod. Gli Scarti, Kataklisma teatro)

 

 

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