Lunedì, 24 Settembre 2018 15:11

Al via la stagione del Funaro con l'omaggio a Lindsay Kemp

Una scena dello spettacolo (foto di Maria Grazia Lenzini) Una scena dello spettacolo (foto di Maria Grazia Lenzini)

Pistoia - Sabato 29 settembre va in scena al Funaro di Pistoia il primo appuntamento della Stagione 2018-19.

 

Si aprono le porte al pubblico per “Kemp Dances Ancora”, omaggio all’artista inglese scomparso il 24 agosto scorso, che era originariamente previsto interpretasse una versione speciale di “Kemp Dances”, ovvero una nuova ricerca di “intensità nella semplicità”, una nuova sfida che mirava a ricreare la magia dei suoi spettacoli anche in contesti più intimi, come nel caso della Sala 1 del Funaro (che ha 100 posti disponibili).

La serata – che apre la 5° edizione di Performance Art Festival ed è a cura di Centro Studi Ricerche Espressive con Toscanaincontemporanea2018, GiovaniSì, Comune di Pistoia, Associazione Teatrale Pistoiese, il Funaro – si è trasformata, a seguito del triste evento, per volontà della Compagnia di Kemp e degli organizzatori, in un performance-omaggio al grande Maestro da condividere con il pubblico.

“Lindsay Kemp è morto. Viva Lindsay Kemp!”, dicono gli artisti, collaboratori di Kemp da tanti anni, il 29 settembre allo loro prima entrata in scena senza il Maestro: sono Daniela Maccari, Ivan Ristallo, James Vanzo e David Haughton. Daniela Maccari – fida danzatrice, coreografa e collaboratrice ‘totale’ di Kemp – eseguirà alcuni ruoli del Maestro, ovvero “Ricordi di una Traviata”, “Il Fiore” e “L’Angelo”, essendo stata da lui incaricata di farlo dopo la sua morte.

Lo spettacolo sarà introdotto da David Haughton, collaboratore di Kemp per 45 anni, e da un collage di video che tratteggia lo spirito e la genialità di questo artista che ha incantato il pubblico di tutto il mondo per oltre mezzo secolo. Aggiunge la Compagnia: “Vogliamo che il genio di Kemp resti vivo e perché accada stiamo ragionando su molti progetti tra cui la cura di un archivio materiale e digitale del suo lavoro. Anche questa serata è un modo per far vivere e per trasmettere l’anima stravagante ed intima di quell’angelo birbante!”

Lindsay Kemp, nato vicino a Liverpool e cresciuto nel nord dell'Inghilterra, aveva iniziato lo studio professionale della danza con Marie Rambert e, dopo un periodo di apprendistato molto vario, nel 1964 aveva formato la sua prima compagnia, con la quale aveva sperimentato una fusione di stili tradizionali e di diversi generi teatrali. Dei tanti spettacoli innovativi creati tra gli anni ‘60 e ‘70, il più noto e apprezzatto è certamente “Flowers… una pantomima per Jean Genet”, nato a Edimburgo nel 1968, che col successo di Londra nel 1974 ha portato Kemp all'attenzione di tutto il mondo.

Lì iniziano 25 anni di tournée internazionali. Negli anni '70 nasce il suo “teatro-danza totale”, forma espressiva unica nel suo genere. La fusione di intrattenimento, sensualità, rito, parodia, melodramma, trasgressione, umorismo ed intensità emotiva, in spettacoli di grande effetto visivo e musicale ebbe un impatto clamoroso dappertutto e influenzò il teatro internazionale degli anni '70 e '80 in tutta Europa, America del Nord e del Sud, in Israele, Giappone, Australia.

Il suo teatro ha “sconfinato” in vari ambiti, dalle messe in scena dei concerti di David Bowie, ex membro della sua compagnia, al cinema, passando per le produzioni di balletti classici, la regia di opere liriche, l’insegnamento e il disegno. Per Kemp tutto questo era semplicemente “la mia danza” e di questa danza fa parte anche “Kemp Dances”, presentato a più riprese nei maggiori teatri italiani e spagnoli e oggetto di continue reinvenzioni. L’ultima, quella a cui si assisterà il 29 settembre è anche frutto dell’inestimabile eredità che ha saputo lasciare questo artista.

Ingresso gratuito, prenotazioni consigliate presso la Segreteria del Funaro.

Articoli correlati (da tag)