Mercoledì, 26 Settembre 2018 16:01

“Palermo Palermo”: al Funaro un viaggio nell'arte di Pina Bausch

Una scena dell'incontro-spettacolo (foto di Silvia Tosetti) Una scena dell'incontro-spettacolo (foto di Silvia Tosetti)

Pistoia - Prosegue la rassegna "Infanzia e città" dell'Associazione Teatrale Pistoiese.

Nel suo ideale omaggio alle due capitali della cultura 2017 e 2018, Pistoia e Palermo, ha scelto, come trait d’union, il Funaro Centro Culturale con l'incontro-spettacolo “Palermo Palermo: l'Artista, la Città”, sottotitolo L'archivio dal vivo, a cura di Massimiliano Barbini, prodotto da il Funaro Centro Culturale, con il sostegno della Regione Toscana e della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana (Piccolo Teatro Mauro Bolognini, venerdì 28 settembre, ore 21).

Attraverso l'Archivio del noto produttore internazionale Andrés Neumann, custodito dal 2010 al Funaro, rivive, infatti, il mitico spettacolo della grande danzatrice e coreografa Pina Bausch: l'intento è anche quello di raccontare come preziose memorie teatrali possano essere fonte di ispirazione per nuove creazioni, per un nuovo pubblico e non siano esclusivamente utile materia di studio per addetti ai lavori.

Massimiliano Barbini racconterà agli spettatori di questa grande vicenda con il contributo musicale del polistrumentista Gennaro Scarpato che sonorizzerà la serata con strumenti, principalmente a percussione, di varia natura provenienti dall’Archivio musicale della Fondazione Luigi Tronci, creando così un dialogo tra due archivi e servendosene anche per restituire, con la sua intepretazione, il processo creativo della Bausch. Barbini, infatti, lo ha invitato a lavorare sulle stesse domande che usò Pina per stimolare il contributo artistico dei suoi danzatori (e che si possono ritrovare nel libretto di sala dell’epoca).

“Palermo Palermo” rappresenta una delle vette creative del lavoro di Pina Bausch: un’opera esemplare sulla modalità seguita da Pina per raccontare una città e per “inserirla” nella sua poetica. Frutto di una residenza voluta dall’allora (era il 1990) e tutt’ora sindaco Leoluca Orlando e dal Teatro Biondo, lo spettacolo, lontano dalla tentazione di restituire immagini da cartolina della città, mette di fronte ad aspetti peculiari e, al tempo stesso, universali di questo straordinario luogo dello spazio e della mente. Basandosi sulla corrispondenza fra Neumann e il Teatro Biondo, tra Neumann e il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, sulle schede tecniche, i programmi di sala, la rassegna stampa, gli appunti è stato possibile stabilire la cronologia di una vicenda appassionante e non priva di ostacoli e che ha visto l’esito dell’operazione incerto quasi  fino al debutto.

Una storia nella storia: quella dell’allestimento e quella dello spettacolo, che dirà anche delle reazioni di chi ha assistito alle prime rappresentazioni.

L’Archivio Neumann - da cui nel 2014 era già stata tratto Carmen. Il racconto di un allestimento leggendario, a partire dai materiali legati allo spettacolo di Peter Brook del 1981 - rappresenta uno dei più importanti patrimoni documentari relativi alla storia dello spettacolo mondiale degli ultimi quarant’anni. Esso raccoglie infatti la memoria della Andrés Neumann International, agenzia che dal 1978 è stata un imprescindibile punto di riferimento per artisti di prestigio internazionale quali Peter Brook, Tadeusz Kantor, Dario Fo, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Ingmar Bergman, Pina Bausch, Luca Ronconi, Andreij Waida, Robert Wilson, il Living Theatre, e ha dato vita a spettacoli memorabili quali, tra gli altri, il Mahabharata di Brook, l’Amleto di Bergman, Palermo Palermo di Pina Bausch.

La rassegna Infanzia e città è curata dall’Associazione Teatrale Pistoiese, nell’ambito della sua attività di Ente di Rilevanza regionale, con Comune di Pistoia, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Regione Toscana, MiBAC e con il sostegno di Unicoop Firenze.

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