Giovedì, 27 Settembre 2018 15:13

Sotterraneo torna in scena con “La Repubblica dei bambini”

Una scena dello spettacolo (foto di Elisa Cantini) Una scena dello spettacolo (foto di Elisa Cantini)

Pistoia - Divertente, intelligente, partecipativo: “La repubblica dei bambini“ arriva al Bolognini.

Lo spettacolo 'cult' firmato da Sotterraneo, va in scena, nell'ambito della rassegna “Infanzia e città”, sabato 29 settembre per una serata dedicata alle famiglie (ore 21; fascia d'età: dai 6 anni).

Interpretato da Chiara Renzi e Daniele Bonaiuti, lo spettacolo è prodotto da Teatro delle Briciole/Cantiere Nuovi Sguardi per un pubblico giovane in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato. La regia è di Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Claudio Cirri e Daniele Villa, che ha curato anche la scrittura del testo.

Un vero e proprio esercizio di cittadinanza destinato ai bambini, coinvolti nei processi decisionali per la costruzione, in assoluta libertà, di una nuova micronazione. Esistono, infatti, nel mondo alcune “nazioni in miniatura”. Piattaforme petrolifere abbandonate, isole o piccole porzioni di terraferma dove non vige alcuna giurisdizione o controllo politico-militare e dove alcuni soggetti, preso il controllo del territorio, hanno emanato proprie leggi, coniato una nuova moneta, strutturato proprie istituzioni e avviato rapporti con territori vicini. Qui l’esercizio di cittadinanza può ripartire da zero, porsi domande originarie sul fare società e rispondere con modalità inedite.

Due attori irrompono sulla scena e cominciano a progettare il loro paese in miniatura. Servono delle leggi. Servono dei luoghi. Servono delle cose. Si parte da zero, tutto è da costruire, liberi di costruirlo come vogliamo. La micronazione è una scena vuota, deserta, che lentamente si popola e riempie, magari anche degli stessi elementi che compongo il panorama teatrale (luci, musiche ecc) oppure di segnali che diano regole (cartelli, striscioni ecc) di modo che ai bambini sia dato vedere come da un vuoto si possa edificare una Polis. L’incognita è sul tipo di Polis.

“In questo quadro il coinvolgimento diretto dei bambini pare un necessario rovesciamento – spiega Sotterraneo - I bambini non dispongono solitamente di potere diretto. Nel costruire una nazione in miniatura proviamo a dotare i bambini di un potere inedito e fatto su misura.

Sullo sfondo un piccolo luogo deserto in cui dar vita a una società, Robinson Crusoe ma anche il serial Lost, e naturalmente Il signore delle mosche di Golding. Si tratta di una piccola Cosa Pubblica, si tratta di uno spettacolo teatrale dove la finzione è evidente perché è il motore dell’immaginazione, si tratta di un paese in miniatura che si spegnerà quando si spegneranno le luci che lo illuminano, ma al tempo stesso si tratta di una possibilità.”

a rassegna Infanzia e città è curata dall’Associazione Teatrale Pistoiese, nell’ambito della sua attività di Ente di Rilevanza regionale, con Comune di Pistoia, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Regione Toscana, MiBAC e con il sostegno di Unicoop Firenze.

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