Lunedì, 22 Ottobre 2018 14:50

Pistoia, al Funaro l'omaggio a Lemetre e al Theatre du Soleil

Una scena dello spettacolo "Les ephemeres" Una scena dello spettacolo "Les ephemeres"

Pistoia - Due giornate al Funaro per rendere omaggio all'arte e alla magia del Théâtre du Soleil.

Il 27 e il 28 ottobre, al Funaro di Pistoia è in programma un evento speciale che vede protagonista una delle figure centrali del Théâtre du Soleil di Ariane Mnouchkine, a cui le due giornate rendono omaggio: Jean-Jacques Lemêtre. 

Lemêtre è musicista, compositore, insegnante, collezionista di oltre 2800 strumenti di ogni epoca in parte scovati in ogni angolo del mondo, di cui circa 700 da lui stesso costruiti, autore per il circo, il cabaret, il cinema, la televisione e naturalmente il teatro, avendo scritto, dal 1979 le musiche di tutti gli spettacoli teatrali e dei film della compagnia di base alla Cartoucherie di Vincennes, a Parigi (tra le tante quelle per “Tambours sur la digue”, “L’Orestie”, “Le dernier Caravansérail”).  

È del 2012 una delle sue imprese più grandiose e impegnative: ha infatti scritto “Babel Orkestra”, opera lirica in cui gli strumenti dell’orchestra sono stati sostituiti da voci umane in oltre 1800 lingue e dialetti del mondo, raccolte in oltre 15 anni in moltissimi paesi. Insieme a lui sarà presente Liliana Andreone, fedele complice e responsabile della comunicazione per il Théâtre du Soleil. 

Ma perché il Funaro rende omaggio Théâtre du Soleil? Intanto perché la Cartoucherie è stata fra le principali fonti di ispirazione per l’ideazione del Funaro (“la Cartoucherie è stata concepita come un luogo che ha permesso alla compagnia di uscire dal teatro come “istituzione architettonica”, si legge nelle comunicazioni ufficiali della Compagnia”) ma soprattutto perché il Théâtre du Soleil, fondato nel 1964 ha perseguito lo scopo di creare un teatro di qualità e popolare, stabilendo un nuovo rapporto con il pubblico ed è un gruppo in cui tutti, artisti, impiegati, tecnici sono coinvolti nel funzionamento del teatro (dall’accoglienza del pubblico, alle attività di più stretta pertinenza di ciascuno), come le compagnie d’altri tempi. In altre parole da oltre mezzo secolo il Théâtre du Soleil, vincitore di un’interminabile lista di premi in tutto il mondo è un punto di riferimento artistico e organizzativo per chiunque si occupi di teatro. Dal 24 ottobre al 18 novembre la Compagnia sarà al Théâtre Kléber Méleau di Losanna (Svizzera) per le ultime rappresentazioni di “Une Chambre en Inde”, in tour ininterrotto dal 2016 e il prossimo dicembre debutterà al Festival d’Automne, di Parigi con “Kanata”, regia di Robert Lepage. E’ la prima volta che Ariane Mnouchkine affida ad un regista ospite la direzione dei suoi attori.

Sabato 27 ottobre, dalle ore 16 è in programma la “maratona Les Éphémères”: verrà proiettato il film di uno dei capolavori del Théâtre du Soleil, con l’introduzione di Lemêtre, che dello spettacolo ha firmato le musiche e di Liliana Andreone. La durata della pellicola, sottotitolata per la prima volta in italiano è di cinque ore e quaranta minuti e prevede nel prezzo del biglietto (€ 20, ridotti convenzionati €18, tesserati Funaro € 15) due pause nella Caffetteria del Funaro, per la merenda e per la cena(rispettivamente alle ore 17.30 e alle ore 19.30), in perfetto “stile Cartoucherie” (dove, spesso, durante vari intervalli nel corso delle lunghe rappresentazioni è possibile mangiare e bere prodotti fatti in casa).

Spettacolo del 2006 (e il cui film è stato presentato nel2009 con la regia di Bernard Zitzermann, edito BelAir), di “Les Éphémères” il giornale Liberation ha scritto: “Otto ore, intervalli compresi, passano in un istante, senza sforzo: les Ephémères è uno spettacolo corto, così come La Maman et la Putain di Jean Eustache non è un film lungo. È uno spettacolo per chi spesso si annoia, a teatro”. Il titolo è stato un successo ovunque sia stato rappresentato, dalla Francia, alla Grecia, dall’America del Nord a quella del Sud.

Nella creazione per la prima volta Ariane Mnouchkine metteva in scena non un grande affresco politico ma ricordi intimi, momenti che hanno segnato lei o membri della compagnia. Gli attori, posizionati su strutture mobili spinte con eleganza coreografica interpretano scene ora traumatiche, ora solari, spesso divertenti, sempre malinconiche. La creazione collettiva, tratto distintivo della Compagnia qui ha prodotto una profonda esposizione di tutti gli artisti coinvolti: è un rituale di evocazione collettiva del presente degli individui che compongono il gruppo. L’idea è quella di ricentrarsi sull’uomo comune, granello di sabbia che la globalizzazione esilia da sé stesso.

Il 28 ottobre Lemêtre terrà una master class dal titolo “La musica in teatro”. Pensata per attori, registi, musicisti e per tutti gli appassionati dell’arte teatrale la giornata è rappresenta la possibilità di un approccio diverso e inedito agli spettacoli del Théâtre du Soleil, di cui verranno analizzate scene emblematiche. Alcuni dei lavori più significativi della Compagnia – "Les Ephémères", "Tambours sur la digue", "Les Atrides Agamemnon", "Le dernier caravansérail" saranno presi in esame e vissuti attraverso la visione e l’esperienza diretta di Jean-Jacques Lemêtre. Saranno affrontati i seguenti temi legati al rapporto tra musica e teatro: il processo di creazione e prove, la relazione fra testi, suoni, musica e metriche, le sfide e i problemi che si possono incontrare, il rapporto tra la voce, la musica e gli effetti sonori. 

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