Lunedì, 29 Ottobre 2018 17:17

"Goodbye Diabolik" in scena al Montand di Monsummano

Una scena dello spettacolo (foto di Gabriele Acerboni) Una scena dello spettacolo (foto di Gabriele Acerboni)

Monsummano Terme - Dopo successo del recital di Tullio Solenghi dedicato a Boccaccio, prosegue la stagione teatrale al Montand di Monsummano.

Per il secondo appuntamento, arriva sabato 3 novembre (ore 21) la nuova produzione dell'Associazione Teatrale Pistoiese fresca di debutto, “Goodbye Diabolik”, omaggio al più famoso e longevo eroe del fumetto italiano, ormai entrato nell'immaginario collettivo e divenuto un classico del fumetto internazionale: la sua storia, sin dalla nascita nel lontano 1962, coincide con quella di due geniali e creative sorelle milanesi, Angela e Luciana Giussani e della leggendaria casa editrice Astorina, fondata da Angela e tuttora attivissima.

Lo spettacolo sarà anche replicato, in matinée, per le scuole venerdì 2 novembre alle ore 10.30 nell'ambito del “Progetto A scuola di Teatro”.

Il testo è una novità assoluta di Dominick Tambasco, sceneggiatore e regista cinematografico, da un progetto di Alessia Innocenti; in scena - immersi nella bella scenografia firmata da André Benaim (che cura anche i costumi) ed arricchita dalle luci di Beatrice Ficalbi - un trio di eccellenti attori toscani, con prestigiose carriere alle spalle: Alessandro Baldinotti, Alessia Innocenti, Giulia Weber.

La regia dello spettacolo è di Massimo Navone, ligure di origine ma ormai milanese, docente alla Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi (di cui è stato anche Direttore), che ha, nella sua carriera, diretto attori quali, tra gli altri, Adriana Asti, Franco Branciaroli, Margherita Buy e Sergio Rubini.

Prima dello spettacolo, tradizionale appuntamento con la degustazione gratuita targate Slow Food Valdinievole e Mercato della Terra Montecatini Terme.

“Si tratta del racconto di un dialogo tra tre personaggi – commenta Dominick Tambasco – l’autrice di Diabolik, Angela Giussani, Eva Kant e un fantomatico agente di Diabolik che lascia più di un sospetto per far pensare che sia Diabolik travestito, come solo lui sapeva fare. La storia si manifesta in un momento della vita in cui l’autrice si interroga su cosa ci sarà dopo questa vita. La domanda la pone anche ‘l’agente di Diabolik’ che vuole sapere cosa sarà dei suoi eroi una volta che l’autrice non ci sarà più. Nel corso della storia si ripercorrono le principali tappe del fumetto: le circostanze che ne hanno dato origine e le varie vicissitudini che ha percorso. Tutto avviene nel vecchio ufficio dell’Astorina, la casa editrice milanese dove è stato concepito il fumetto, in un'atmosfera Hopperiana, in cui un apparente scialbo evento quotidiano raggiunge una dimensione surreale.”

“Goodbye Diabolik è un gioco di interferenze tra realtà ed immaginazione” – aggiunge Massimo Navone - ciò che ci interessa è far notare come la pièce riesca a sottrarsi alle più tradizionali classificazioni di genere teatrale, proponendo una forma di ‘situazione/dibattito’ che mette in campo riflessioni su temi universali: identità in crisi, rapporto tra verità e finzione, senso dell’esistenza e della sua fine. Ognuno dei personaggi rappresenta un diverso punto di vista ed una particolare strategia di resistenza alle avversità della vita. Non mancano quindi conflitti e scontri anche aspri, sia sul piano emotivo che su quello concettuale, ma alla fine ciò che li unisce e li rende solidali è il disperato tentativo di comprendere il senso di qualcosa che è di per sé tanto incomprensibile quanto ineluttabile. Attrarre l’immaginario dello spettatore in questa dimensione sospesa, tra ambigua realtà e sogno paradossale, è la sfida della nostra messa in scena.”

Tutte le informazioni sul programma sono reperibili sul sito www.teatridipistoia.it e alla pagina Facebook del Teatro Montand.

 

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