Mercoledì, 07 Novembre 2018 15:28

La “Giovanna d'Arco” di Monica Guerritore in scena al Manzoni

Monica Guerritore in una scena dello spettacolo Monica Guerritore in una scena dello spettacolo

Pistoia - A distanza di un decennio, Monica Guerritore riporta in scena il suo spettacolo di maggior successo.

Torna ad avere la corta zazzera bionda, il corpo scattante e muscolosissimo nell'armatura di “Giovanna d'Arco”, lavoro di cui è interprete, regista e autrice.

Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini in collaborazione con Parmaconcerti, approda al Teatro Manzoni di Pistoia da venerdì 9 a domenica 11 novembre (feriali ore 21, festivo ore 16).

Monica Guerritore, di nuovo presente a Pistoia dopo il grande successo della passata stagione con Mariti e Mogli (che le è valso il Premio del pubblico “Pistoia: una città per il teatro”, come Miglior attrice protagonista e Miglior Regia), aprirà sabato 10 novembre (ore 17,30) anche “Il teatro si racconta”, il ciclo di incontri con le compagnie ospiti del cartellone del Manzoni. L'incontro si terrà al Saloncino della Musica di Palazzo de' Rossi (via de' Rossi, 26; ingresso libero fino ad esaurimento posti).

L'esperienza di Giovanna rivive nella nostra epoca, compagna di ribellione e speranza di Che Guevara, del giovane cinese che a piazza Tien An Men ferma col suo corpo un carro armato, di uomini e donne 'forti della forza' che viene dall’istinto di libertà. Dimenticando l’immagine tramandata, Giovanna è viva attraverso gli Atti del Processo, visionaria e poetica nei versi di Maria Luisa Spaziani, reale nel racconto di Cardini e sarà il De Immenso, che Giordano Bruno scrive prima di essere messo a morte, a dare parole alla sua ‘chiamata': lei che incarna la perfetta fusione di ‘Corpo-Mente-Anima’ che lui stesso aveva preconizzato. Un parallelo tra due destini. Tra due intuizioni. “Dio è in me” si ostina a gridare Giovanna davanti ai giudici. Ed è la sua morte. Ma non la sua fine. Il cuore di Giovanna non aveva ragioni, ma forze. Forze e passioni che sole cambiano la realtà.

“A 10 anni di distanza sferzo il mio corpo e il mio cuore – commenta Monica Guerritore – perché restituiscano ancora una volta sul palcoscenico la forza immensa del suo coraggio. Quello di cui noi tutti abbiamo bisogno. La sua forza trascende la sua appartenenza al genere femminile. La sua passione è universale e travalica il tempo, la sua idea di libertà è eterna”. 

Le proiezioni che accompagnano tutto lo spettacolo, curate da Enrico Zaccheo, mostrano i volti terribili dei giudici del film di Dreyer, presenti e giudicanti contrapporsi al sogno di Martin Luther King e testimoniano come si levino alte in ogni tempo le voci contro il 'Potere'. La partitura musicale, di grande importanza, accosta nella massima libertà i Carmina Burana di Orff, all'Adagio per Archi di Barber, i Queen a Tom Waits, creando quella risonanza emotiva che permette di accompagnare Giovanna alla sua morte senza rimanerne distanti.

I biglietti per lo spettacolo sono in prevendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni.

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