Domenica, 18 Novembre 2018 11:57

Festival della Magia, quando la meraviglia è contagiosa

Il mago Shezan, tra gli ospiti del Festival della magia Il mago Shezan, tra gli ospiti del Festival della magia

di Andrea Capecchi

Agliana – La magia non è un semplice divertimento per bambini.

La magia è una vera e propria arte, portata avanti da professionisti che ogni giorno si mettono alla prova con giochi di prestigio, illusioni, enigmi, esercizi mentali, sempre sul confine tra possibile e impossibile. Perchè la meraviglia ha il potere di contagiare tutti, bambini e adulti, che provano il medesimo stupore nel vedere il reale che diventa irreale, le leggi della fisica e della logica che appaiono sovvertite, l'oggetto concreto che scompare nel nulla per poi ricomparire, identico e integro, in un altro luogo, in un continuo alternarsi fra realtà, immaginazione e fantasia.

“Com'è possibile?” “No, non può essere vero”. “Il trucco c'è, ma dove?” Fili invisibili, calamite nascoste, passaggi segreti: la mente si arrovella alla ricerca di una soluzione plausibile. Ma ogni tentativo di spiegazione razionale sembra destinato a fallire di fronte a numeri magici che appaiono assurdi e impossibili, mettendo in crisi certezze e convizioni: allora non resta che lasciarsi trasportare dal fascino misterioso dell'irrazionale verso il mondo della suggestione e dell'immaginazione, dove la magia è padrona assoluta. Un viaggio in un mondo magico che ha colpito e suscitato meraviglia nel numeroso pubblico di tutte le età, arrivato al Teatro Moderno di Agliana per la quinta edizione di “Magicus”, il Festival della magia di Pistoia. Sei maghi tra fantasisti, illusionisti e mentalisti di rilievo internazionale hanno stupito bambini e adulti con numeri di alto livello, in parte ripresi dal repertorio tradizionale della magia, in parte frutto di un lavoro personale e originale di ricerca e sperimentazione.

Lo show inizia con l'arrivo sul palco del presentatore d'eccezione del festival, il comico e mago Tino Fimiani, ex partecipante di Zelig, che “scalda” subito il pubblico con la sua ironia pungente e il suo carattere giullaresco, tra giochi di prestigio ed esilaranti numeri di ventriloquio.

Il primo a esibirsi è Shezan, che porta la magia dell'Estremo Oriente con un impressionante numero di lampade, ventagli e spade, tra giochi di abilità e inspiegabili moltiplicazioni di oggetti, capaci di “uscire” improvvisamente dai luoghi più disparati.

Non c'è nemmeno il tempo per capire da dove siano “saltate fuori” otto lampade che entra in scena Sacha, prestigiatore dalla comucità travolgente che, grazie all'aiuto di due volontari (loro malgrado!) scelti tra il pubblico, ha rivisitato in chiave umoristica i classici numeri della carta scelta a caso nel mazzo da indovinare e dell'oggetto di valore (in questo caso il cellulare di un malcapitato) trasformato in colomba. Un brivido raggela la sala quando il sacchetto con il cellulare viene chiuso e colpito ripetutamente a martellate: ma la magia riesce, una colomba di peluche spicca (si fa per dire) il volo, e da un altro sacco ricompare, integro e perfettamente funzionante, il telefonino già dato per spacciato.

Un sospiro di sollievo ed è la volta di Goldman, che dà vita a una serie di numeri magici a ritmo serrato, tra veli che si uniscono e si dividono, libri che prendono fuoco, oggetti che si teletrasportano, per concludere con lo sbalorditivo numero della sedia levitante che fluttua e rotea magicamente nell'aria, mossa solo dai nastri del mago.

È poi la volta di Chico, artista poliedrico che prima diverte i più piccoli entrando e uscendo da un pallone gonfiabile, poi esegue due esercizi di grandissima abilità tecnica, disegnando figure con la sabbia su un proiettore luminoso e stupendo tutti con un ricco repertorio di ombre cinesi.

A chiudere lo show, i grandi classici dell'illusionismo firmati dai Queen Illusion, con la donna serrata dentro una cassa e trafitta da spade infuocate, che ritorna viva, integra e sorridente al termine della “ricomposizione”. Non è sufficiente? Adesso la donna entra in una cassa ancora più piccola, che viene nuovamente colpita, smontata e capovolta; il mago la ricompone come all'inizio, la apre e dentro non c'è più nessuno! La donna è sparita: ma ecco che ricompare in sala entrando da una porta laterale, passeggia tra il pubblico e sale sul palco. Da dov'è uscita? Come ha fatto?

Potere della magia.

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