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Martedì, 08 Gennaio 2019 17:22

“I due moschettieri” in scena al Montand di Monsummano

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Una scena dello spettacolo (foto di Emiliano Pona) Una scena dello spettacolo (foto di Emiliano Pona)

Monsummano Terme - "I Due moschettieri" è la seconda tappa del progetto che I Sacchi di Sabbia, pluripremiata compagnia pisana tra le più creative e originali della scena nazionale, hanno dedicato ai "quattro moschettieri".

Lo spettacolo, coprodotto dall'Associazione Teatrale Pistoiese, è in scena domenica 13 gennaio (ore 21) al Teatro Montand di Monsummano Terme, per la stagione di prosa promossa assieme all’Amministrazione Comunale; scritto da Giovanni Guerrieri (che firma anche la regia con Giulia Gallo) e ispirato anche a Alexander Dumas, Tommaso Landolfi e Jason, vede in scena, oltre agli stessi Guerrieri e Gallo, Gabriele Carli e Enzo Illiano. Da citare i costumi ideati da Guido Bartoli, le luci di Emiliano Pona e la realizzazione del costume 'robot' di Andrea Alfani.

Cappa e spada, fantascienza, farsa e melodramma sono gli ingredienti di questo divertente e godibilissimo spettacolo che vede nuovamente la complicità de I Sacchi di Sabbia con il pittore Guido Bartoli.

Nati a Pisa nel 1995, I Sacchi di Sabbia si sono distinti sul piano nazionale, ricevendo importanti riconoscimenti per la particolarità di una ricerca improntata nella reinvenzione di una scena popolare contemporanea. In perenne oscillazione tra tradizione e ricerca, tra comico e tragico, il loro lavoro si concretizza in un linguaggio in bilico tra le arti (arti visive, danza, musica). Tra i numerosi premi vinti, ricordiamo Premio ETI, Premio UBU, Premio della Critica, Premio Eolo Awards. Li caratterizza una particolare creatività, originale e 'schioppettante', con cui hanno dato vita a produzioni spesso godibili a più livelli, ragazzi e adulti insieme.

La comicità presente ne "I Quattro Moschettieri in America" – il lavoro precedente, dedicato ai bambini – si stempera un po' adesso in un'ironica malinconia: il tempo è passato, siamo in un iperbolico presente, dove ritroviamo due vecchie conoscenze: Athos e Aramis. Porthos e D’Artagnan sono solo un ricordo remoto, come le gesta d’un tempo, come gli antichi amori, come i nemici che ora vengono a mancare. I moschettieri sopravvissuti sono alla ricerca di una ragione di vita.

Il motore di questa commedia assomiglia a quello de "I Quattro Moschettieri in America" ‒ che a sua volta era stato preso in prestito da due testi molto diversi tra loro, Le tribolazioni di un cinese in Cina di Jules Verne e il racconto Il riso di Tommaso Landolfi ‒ l’invenzione di un nemico per complicarsi la vita. Athos, deciso a morire, ingaggia un sicario, che, nonostante i ripetuti tentativi, non riesce ad ucciderlo e con il quale finisce con lo stringere una sorta di metafisica alleanza. Nel frattempo dall’ignoto spazio profondo arriva un nemico inatteso, che poi si rivela essere una vecchia conoscenza.

I biglietti per lo spettacolo sono già in prevendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni.

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