Venerdì, 01 Febbraio 2019 16:03

Floema, il quintetto dell'Orchestra Leonore al Montand di Monsummano

Fabrizio Datteri Fabrizio Datteri

Monsummano Terme – Il progetto Floema fa tappa sabato 2 febbraio (ore 21.15) al Teatro Yves Montand di Monsummano Terme.

L’incontro musicale vedrà protagonista un ensemble d’eccezione costituito dal quintetto di fiati dell’Orchestra Leonore insieme a Fabrizio Datteri, pianista lucchese che ha al suo attivo vari concerti solistici e di musica da camera con illustri collaborazioni, oltre ad essere risultato vincitore di vari premi in concorsi musicali nazionali e internazionali.

Datteri affiancherà cinque straordinari musicisti dell’Orchestra Leonore, tutti attivi in prestigiosi ambiti cameristici e con esperienze in importanti orchestre internazionali: il flautista Matteo Del Monte (Primo Flauto Solista dell’Orchestra del Théâtre Royale de La Monnaie di Bruxelles), l’oboista Gianluca Tassinari (che collabora come Primo Oboe con, tra le altre, l’Orchestra del Teatro dell'Opera di Oslo e la Norwegian Chamber Orchestra), il clarinettista Kevin Spagnolo (vincitore dell’ultima edizione del prestigioso Concorso Internazionale di Ginevra, nel 2018), il cornista Natalino Ricciardo (Primo Corno dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino), e il fagottista Andrea Bressan (Primo Fagotto della Budafest Festival Orchestra).

Per il ciclo “Genio italiano”, che prevede l’esecuzione integrale della musica da camera di Nino Rota nell’ambito del progetto Floema, verranno proposte due piccole “perle”: l’Elegia per oboe e pianoforte, composta da Rota nel 1955 nel periodo della stretta collaborazione con Federico Fellini, connotata da un andamento nostalgico e sentimentale; e la Toccata per fagotto e pianoforte, del 1974, che racchiude anch’essa in sé alcune suggestioni del Rota compositore per Fellini, oltre che di alcuni suoi lavori per il teatro d’opera.

Uno degli obiettivi fondamentali di Floema è quello di offrire al pubblico una nuova prospettiva sulle ricchezze della musica contemporanea: il programma include infatti una Suite per quintetto di fiati e pianoforte scritta appositamente per questa occasione da Massimiliano Matesic, compositore e direttore d’orchestra fiorentino nato da una famiglia italo-dalmata e da anni residente in Svizzera, dove lavora a diversi programmi d’istruzione, protagonista di una brillante carriera internazionale.

Questa Suite è tratta dalla sua opera "Katze Ivanka“ (La gatta Ivanka), la cui trama è incentrata sulla figura di una gatta dai tratti alquanto umani che, vivendo all’interno di un teatro d’opera, sogna di diventare una grande cantante lirica, entrando poi in conflitto con la locale Primadonna che fa di tutto per sbarazzarsi dell'odiato felino; questi è di conseguenza vittima di una vera e propria deportazione verso la campagna, per poi ritornare sulle proprie zampe, ripercorrendo affannosamente in senso inverso quei binari che l’avevano separata  dal mondo della Musica e dell’Arte, a lei esistenzialmente indispensabili.

Nella Suite si ritrovano omaggi a motivi famosi di due grandi Opere tradizionali (La Bohème e Carmen), successioni armoniche che rimandano al Cavaliere della Rosa di Strauss, motivi ritmici che imitano suoni della realtà dei bei tempi andati (gli stantuffi di una locomotrice a vapore così come il rinculare ossessivo dei vagoni), per finire in una Pantomima grottesca e circense.

Conclude il programma una delle opera più caratteristice di Francis Poulenc, il frizzante e virtuosistico Sestetto FP 100 . In questo lavoro, i fiati e il pianoforte non sono in contrapposizione, si pongono invece in un continuo dialogo frammentato tra piccoli raggruppamenti strumentali, ottenendo così suoni sempre cangianti, e i temi, cantabili e leggeri, riservano passaggi di grande virtuosismo, non trascurandeo accenni al Jazz né alla tradizione colta.

Tutti gli incontri di Floema sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

 

 

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