Lunedì, 18 Febbraio 2019 17:07

Fra comico e tragico: “Andromaca” in scena al Moderno di Agliana

Una scena dello spettacolo "Andromaca" Una scena dello spettacolo "Andromaca"

Agliana - Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia tornano insieme su un classico dell’antichità, esplorando i confini tra comico e tragico.

Sabato 23 febbraio alle ore 21 (prezzi: 14 euro intero, 11 euro ridotto under-14 e over-65) al Teatro Moderno va in scena “Andromaca”, rilettura in chiave moderna e ironica della nota tragedia classivca, capolavoro del teatro di Euripide.

Lo spettacolo, prodotto da Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia, che tornano a “esplorare” la classicità dopo il successo dei “Dialoghi degli Dei”, è prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi e dai Sacchi di Sabbia, ed è interpretato da Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Iliano e Giulia Solano.

Approfittando dell’assenza da casa di Neottolemo, in viaggio al tempio di Apollo, tra i membri della sua famiglia si accende una lite furibonda: la giovane moglie Ermione è gelosa della schiava Andromaca, con cui Neottolemo ha generato un figlio, e vuole ad ogni costo uccidere lei e il bambino. Il padre Menelao, giunto espressamente da Sparta, è deciso ad aiutare la figlia nel suo progetto di vendetta, così come Peleo, padre di Achille e nonno di Neottolemo, è deciso a fermarla. Andromaca trova rifugio presso l’altare di Tetide, e lì, aggrappata alla statua della Dea, prende tempo in attesa del ritorno dell’amante. Neottolemo, il “grande assente”, è centro e causa dei vari scontri che animeranno la vicenda: ogni personaggio fa scelte decisive per la propria vita, convinto che al suo ritorno il signore farà giustizia. Ma alla fine un messaggero racconta un fatto orribile: Neottolemo è morto subito dopo essere partito, prima ancora che ogni disputa e discussione avesse inizio.

“Andromaca” è un testo decisamente anomalo nella produzione euripidea: non vi si staglia alcun protagonista, nessun dio compare, come pure nessun 'eroe tragico'; il mondo, svuotato di presenze eccezionali, sembra ospitare solo uomini incapaci di decidere del proprio destino. Le speranze si alternano alle tragiche disillusioni, in una sorta di “danza meccanica”, così macabra e spietata da sembrare comica.

E proprio la fusione tra la drammaticità dei temi proposti e l'ironia, la comicità e il carattere farsesco della vicenda narrata costituisce l'elemento caratterizzante di questa versione di “Andromaca”, che mantiene intatta, e anzi valorizza, tutta la potenza espressiva del l'originale di Euripide. Ancora una volta, le disillusioni dell’essere umano, incapace di contrastare il proprio destino, innescano una serie di sfortunati eventi che con estrema ironia Civica commenta in scena attraverso un coro femminile, ricordante le comari di paese.

Non manca la cifra stilistica dei Sacchi di Sabbia, un marcato accento toscano che rende familiari, e ancor più fruibili, i personaggi.

Le figure femminili, rigorosamente interpretate da uomini “en travesti”, spingono l’intera pièce al limite del paradosso, per una nuova esilarante versione del classico euripideo.

“Andromaca” è il quinto appuntamento della stagione teatrale aglianese, promossa e organizzata da Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con l'associazione culturale “Il Moderno” e il Comune di Agliana.

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