Martedì, 19 Marzo 2019 18:44

Al Teatro Bolognini in scena il mondo onirico di "Jimmy, creatura di sogno"

Una scena dello spettacolo (foto di Luca Brunetti) Una scena dello spettacolo (foto di Luca Brunetti)

Pistoia - Chi è Jimmy? Un uomo, un'ombra, l'eco di una voce lontana proveniente dal subconscio di ciascuno di noi?

Questi e molti altri quesiti rimarranno forse insoluti al termine di “Jimmy creatura di sogno”, lo spettacolo liberamente tratto dal primo testo teatrale dell'attrice e drammaturga canadese Marie Brassard, vera donna di teatro (già sodale del grande regista Robert Lepage), prodotto da Teatro Electra e diretto da Giuseppe Tesi.

Il lavoro, in scena sabato 23 marzo (ore 21) al Piccolo Teatro Bolognini di Pistoia, a chiusura della sezione “Altri Linguaggi” della stagione di prosa del Teatro Manzoni, è interpretato in modo pregevole da Giulio Maria Corso - già protagonista nei teatri italiani di Grease con la Compagnia della Rancia e de Il principio di Archimede diretto da Angelo Savelli – ed impreziosito dal cameo, in video, di Katia Ricciarelli. Alessandro Chiti e Roberto Chiti firmano, rispettivamente, scene e luci; al sax Matteo Totaro.

La pièce, ambientata in un mondo onirico, indaga l’animo umano nelle sue sfaccettature più intime, permettendo al pubblico di riflettere sui valori della tolleranza e del rispetto verso l’alterità. I molteplici linguaggi utilizzati dal regista, che spaziano da quello cinematografico a quello musicale, fino a quello della psicanalisi, le conferiscono poliedricità e multisinfonicità.

Jimmy, d'altronde, non è altro che il frutto di un sogno. Il sogno di un Generale che plasma la sua vita come se modellasse un pezzo di argilla, generando così un giovane di trentatré anni, che di mestiere fa il parrucchiere nel suo negozio di New York, a cui accade ciò che di più struggente, tormentato, languido possa accadere a un uomo: Innamorarsi. Innamorarsi di un altrettanto giovane soldato, Mitchell, bello e aitante nella figura, con il quale inizia dolcemente a dipanarsi quella fascinosa tela di situazioni e relazioni che porteranno i due a essere tanto vicini da sembrare vero. Tanto vicini da percepire distintamente il respiro dell'altro. Tanto vicini da essere così dannatamente reali. Un amore interrotto sull’orlo di un bacio.

"Per questo spettacolo – spiega Giuseppe Tesi – ho delineato un doppio binario. Il primo, stridente, qui in maniera provocante e provocatoria, di un sogno che dà vita a un amore per alcuni ancora proibito o visto rigidamente sotto una luce negativa, l’amore omosessuale. Il secondo, meno lineare di sostanziale alterità, si snoda attraverso uno schermo con cui il pubblico è chiamato a lasciarsi trasportare dalle immagini, visionarie, utili a suggerire, piuttosto che a descrivere. Un diaframma visivo, in grado di mettere in evidenza la meta-teatralità del tutto. Nella mia lettura, Jimmy ricorre al trasformismo, isterico, surreale, per confessare la sua verità. Egli è ora il rigido e intransigente Generale avvolto nel suo conservatorismo, ora l’attrice invaghita dell’idea di essere finalmente amata, ora Mitchell, espressione della passione e dell’incessante ricerca lirica. L’artificio e motore del tutto...”

L’ultima opera di Teatro Electra sceglie di assumersi il rischio e la responsabilità di traghettare l’allestimento tradizionale in un territorio nuovo in cui convivono cinema e teatro, psicanalisi e letteratura.

Prevendita: Biglietteria del Teatro Manzoni 0573 991609-27112 e sul sito Teatri di Pistoia.

Articoli correlati (da tag)