Giovedì, 21 Marzo 2019 13:11

Per i padri morti d'amianto, il racconto di 'Una storia operaia'

La compagnia 'Niente repliche, siamo stanchi' La compagnia 'Niente repliche, siamo stanchi'

Pistoia – "Se penso all’amianto, nella mia testa ho l’immagine di un uomo, vestito di bianco, elegante, che bussa alla porta di casa delle famiglie, entra, si mette a sedere al tavolo con loro, e ci resta. Per sempre. E non se ne va più” dice Barbara.

Una messa laica, uno spettacolo teatrale che dal Cral Breda arriverà al cuore dell’ex Breda, adesso Hitachi Rail. Un tributo ai padri morti per aver lavorato e respirato amianto. Per Mauro, per Renato... per tanti altri che come loro hanno lasciato mogli e figli.

Amianto. Una storia operaia” andrà in scena sabato 23 marzo, alle 21.15, al circolo aziendale Hitachi di via Ciliegiole (costo del biglietto 5 euro).

Un posto non a caso, ma voluto fortemente dalla regista e attrice teatrale Barbara Bertucci, figlia di Mauro Bertucci, ucciso da un mesotelioma al polmone nel 2013 a 67 anni.

“Mi è stato proposto da Legambiente, nel 2015, di scrivere la sceneggiatura per uno spettacolo che parlasse delle morti per amianto. Ma da dove iniziare? E’ stato difficilissimo perché non è solo il mio passato ma continua ad essere il mio presente. E allora ho pensato al libro di Alberto Prunetti, “Amianto. Una storia operaia” che presentai con l’autore nel 2014 a Pistoia”.

Al Circolo Cral Breda la compagnia “Niente repliche stiamo stanchi” (Gaia Allori, Marta Beneforti, Irene Fato, Gianluca Gavazzi – che ha curato le musiche dello spettacolo – Filippo Macigni, Andrea Pegoraro, Raffaele Totaro) porterà in scena la storia di Renato, un operaio trasfertista livornese “cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni. Un lavoratore che scioglieva elettrodi in mille scintille di fuoco a pochi passi da gigantesche cisterne di petrolio. Un uomo che respirava zinco, piombo, fino a quando una fibra d'amianto, che lo circondava come una gabbia, ha trovato la strada verso il torace” si legge nell’incipit del libro di Prunetti.

“Con Gaia, che collaborava con Legambiente, e Andrea, abbiamo iniziato a parlare dello spettacolo e abbiamo fatto qualche incontro per buttare giù insieme l’architettura della sceneggiatura. Successivamente mi sono messa a scrivere, e non è stato facile. Gianluca poi ha curato l’arrangiamento e le musiche, musiche che in parte sono riprese dai capitoli del libro di Alberto” continua Barbara.

E in scena ci sarà anche lui, l’Amianto. (i.l)

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