Venerdì, 14 Giugno 2019 10:36

Prato, il Metastasio presenta il cartellone per la prossima stagione

Una scena di "Amleto", uno degli spettacoli in cartellone al Metastasio Una scena di "Amleto", uno degli spettacoli in cartellone al Metastasio

Prato – Un cartellone ricco di novità e nuove produzioni, una pluralità di linguaggi teatrali ben riassunti dallo slogan “Rischiamo la felicità”.

Nel cortile del Museo di Palazzo Pretorio, il Metastasio ha presentato non solo la stagione teatrale, ma il progetto culturale 2019/2020 del MET: il Festival Contemporanea, il Cartellone del Metastasio/Fabbricone/Fabbrichino/Magnolfi, il MetRagazzi e il MetJazz. Sono quattro atti di un unico pensiero sul teatro contemporaneo, per i quali l’unico rischio che il MET dichiara di correre è quello di essere felici.

Il cartellone 2019/2020 propone 32 spettacoli (dieci al Metastasio, nove al Fabbricone, tre al Fabbrichino e dieci al Magnolfi), con 16 nuove produzioni e 16 spettacoli ospiti, fra grandi classici del teatro e della letteratura e di testi di nuova drammaturgia, che portano in scena il teatro di oggi trascinandosi dietro un pezzo di quello di ieri.

Al Metastasio, le nuove produzioni in programma sono: “Madre Courage e i suoi figli” di Bertolt Brecht con Maria Paiato; “La Valle dell'Eden”, il romanzo capolavoro di Steinbeck, per la regia di Antonio Latella, spettacolo in due parti, che saranno presentate insieme nella maratona domenicale; “Il Gabbiano” di Anton Cechov affidato a Licia Lanera; “Macbeth, le cose nascoste” da Shakespeare, regia di Carmelo Rifici, con Tindaro Granata; la versione teatrale di Roberto Latini dal film di Monicelli “L'armata Brancaleone”; la farsa prepolitica di Dario Fo “Chi ruba un piede è fortunato in amore” con la regia di Giulia Gallo e Giovanni Guerrieri dei Sacchi di Sabbia.

La stagione del Metastasio si apre con l’ospitalità internazionale di “Granma: Metales de Cuba” dei Rimini Protokoll, uno spettacolo del festival Contemporanea e una anteprima del cartellone 2019/20; gli altri spettacoli ospiti sono: “Quando la pioggia finirà”, del drammaturgo australiano Andrew Bovell per la regia di Lisa Ferlazzo Natoli, una saga famigliare di vita quotidiana di madri e figli, di mogli e mariti dal 1959 al 2019 e “La tempesta” di Shakespeare in due versioni, in prosa con Eros Pagni e in una trasposizione con 16 danzatori dell’Ater Balletto con le musiche originali di Giuliano Sangiorgi.

Le nuove produzioni presentate al Fabbricone sono: “Il caso W” drammaturgia di Rita Frongia, in cui Claudio Morganti mette in scena il processo a Woyzeck (il barbiere disoccupato, decapitato per aver assassinato la giovane amante) che Buchner non scrisse; il nuovo spettacolo di Massimiliano Civica che si confronta con la tragedia greca di “Antigone” di Sofocle; “Nostalgia di Dio”, il nuovo testo di Lucia Calamaro, su un pellegrinaggio notturno in sette chiese di Roma; “Prometeo” di e con Oscar De Summa che affronta i cambiamenti nella nostra vita quotidiana a seguito della rivoluzione digitale; dai “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese, Silvia Costa ha tratto “Nel paese dell'inverno” e i Kinkaleri con “Otello” riflettono sul Moro di Venezia partendo da Shakespeare e passando per le sue riproposizioni cinematografiche e liriche.

Gli spettacoli ospiti al Fabbricono vedono il ritorno di Antonio Rezza con due spettacoli, 7 14 21 28 e ANELANTE, due giochi folli e allucinati alla sua maniera; MOLIERE/IL MISANTROPO (ovvero Il nevrotico in amore) dove Valter Malosti rilegge il capolavoro molieriano come il dramma allucinante di essere inadeguato alla realtà di fronte al femminile.

Nello spazio del Fabbrichino due produzioni sul nostro tempo politico: Sonia Antinori con Silvia Gallerano porterà in scena “Naufragium”, lo scontro fra una figlia e il padre sul fallimento della passione politica, e Varia Raimondi e Enrico Castellani dei Babilonia una riflessione amara a partire dal caso di Giulio Regeni dal titolo “Giulio”.

Completa il programma del Fabbrichino l’ospitalità di “Il giardino dei ciliegi”. Trent’anni di felicità in comodato d’uso, rielaborazione del famoso testo di Cechov su cui si innesta la storia vera di Giuliano e Annalisa (che saranno in scena insieme a Lodovico Guenzi), che, come Gaev e Ljuba il cui giardino dei ciliegi va all’asta, vengono cacciati dalla loro casa in campagna nella periferia bolognese.

Infine, le nuove produzioni al Magnolfi saranno lo spettacolo della regista neodiplomata Fiammetta Perugi, dal titolo “La piazza, ovvero l’arte del rimediare”, una commedia sulle trasformazioni urbane imposte dai centri commerciali e la rilettura di Roberto Abbiati da “Il processo” di Kafka con “Circo Kafka” con la regia di Claudio Morganti, dove la vicenda di K diviene circo di marionette, di trapezisti e animali impagliati.

Prosegue poi il “progetto di conoscenza dell’artista” delle Piacevoli conversazioni, in cui il nostro pubblico conversa liberamente con gli artisti ospiti nel salottino relax e può vedere alcuni dei loro spettacoli in sala teatrale. Il primo degli artisti di questa stagione è Michele Sinisi che presenterà tre suoi lavori: “Amleto” e “Riccardo III” da Shakespeare e “Edipo, il corpo tragico”, seguito da Babilonia Teatri che presenteranno anche loro tre lavori: lo storico “Made in Italy”, il bellissimo “Pedigree” e la nuova produzione dal titolo “Padre Nostro” per chiudere con il Teatro delle Ariette che proporranno il loro spettacolo-cena storico “Teatro da mangiare?” e il nuovissimo “Attorno a un tavolo: piccoli fallimenti senza importanza” che ripercorre i vent’anni del loro teatro che coniuga racconti, teatro e cibo.

Il Festival Contemporanea, che giunge alla ventesima edizione, rappresenta da sempre lo sguardo sul futuro della programmazione del MET. Nell’edizione di fine settembre 2019 l’attenzione è rivolta in modo prevalente al pensiero delle donne, alla loro visione del mondo. Hanno scelto di essere presenti, fra gli altri, la creola Marlene Monteiro Freitas, l’indiana Mallinka Taneja, le francesi Elise Simonet e Phia Mènard, l’argentina-francese Cecilia Bengolea e le italiane Annamaria Aimone, Silvia Gribaudi, Daria Deflorian Silvia Costa, Sara Leghissa, Rita Frongia, Elena Bucci, Francesca Macrì, Katia Giuliani, Elisa Pol, Chiara Bersani, Licia Lanera, Chiara Lagani, Ilaria Drago, Francesca Banchelli, Luna Cenere, Ginevra Panzetti, Gabriella Salvaterra, Claudia Caldarano.

Il Met Ragazzi raccoglie da anni estese comunità di bambini, ragazzi, adolescenti, operatori, insegnanti e genitori intorno a spettacoli e progetti di formazione, con uno sguardo rivolto al nuovo teatro per l’infanzia e la gioventù attraverso una selezione tra le compagnie più rappresentative della produzione nazionale. Nella stagione 2019/2020, fra gli altri, ci saranno il Crest, Kanterstrasse, Teatro Gioco Vita, Fontemaggiore/Occhisul mondo, Teatro delle Briciole/Sotterraneo, Piccoli Principi, La bLuna nel Letto, Sosta Palmizi/I Nuovi Scalzi e la compagnia residente al Fabbrichino TPO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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