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Venerdì, 27 Settembre 2019 15:53

I primi dieci anni del Funaro: l'avventura continua

Due momenti della presentazione della stagione del Funaro (fotografie di Stefano Di Cecio) Due momenti della presentazione della stagione del Funaro (fotografie di Stefano Di Cecio)

di Francesco Belliti

Pistoia – Al via già da stasera la stagione 2019/2020 del Funaro di Pistoia.

Potrebbe sembrare una formalità l'inizio di una nuova stagione di spettacoli e attività, ma ci sono casi in cui ricominciare ha un significato più profondo. Nel tardo pomeriggio di ieri, l'atmosfera che si è respirata presso la sede del centro culturale Il Funaro in occasione della presentazione della nuova stagione, è quella della festa. Una celebrazione per un traguardo non banale, quello dei dieci anni di attività. Lo sguardo va quindi, doverosamente, al passato ed agli obiettivi raggiunti, prima di entrare nel merito della proposta artistica dei prossimi mesi.

“Nessuno di noi si sarebbe mai immaginato gli eventi di questo viaggio che abbiamo intrapreso dieci anni fa. Il primo ringraziamento deve per forza andare a tutto lo staff, la nostra infaticabile e meravigliosa famiglia, perché insieme abbiamo realizzato un sogno” ha aperto la presidente Antonella Carrara.

Le ha fatto eco la direttrice generale Lisa Cantini, sottolineando che “il Funaro oggi è abitato in tutti i suoi luoghi, con i suoi 23 laboratori e le 400 persone che condividono con noi questa avventura”.

Ha poi chiuso Massimiliano Barbini, responsabile della biblioteca e degli archivi del Funaro: “Dieci anni fa issammo una vela che simboleggiasse la partenza per un viaggio avventuroso. Oggi la nostra barca è diventata un porto, un porto sicuro e aperto come tutti i porti dovrebbero essere, un luogo d'incontro dove abbiamo visto facce già conosciute mischiarsi a quelle nuove”.

Proprio Massimiliano Barbini ha passato in rassegna gli appuntamenti clou di questa nuova stagione, a partire dalle compagnie ospiti che si esibiranno al Funaro. Chi era alla presentazione avrà infatti intravisto una scenografia già pronta, quella di “Juri the Cosmonaut”, primo spettacolo del programma che debutterà proprio stasera e verrà replicato anche nelle giornate di sabato e domenica, sempre con due esibizione giornaliera (18.00 e 21.00). La regia è di Giorgio Bertolotti, che ne è anche interprete, e di Petr Forman, figlio del regista cinematografico Milos che i pistoiesi ricorderanno per il suo spettacolo nel tendone “Obludarium”, andato in scena in Piazza del Duomo nel 2014.

“Ringrazio il Funaro per l'invito – ha dichiarato Giorgio Bertolotti, già presente alla vigilia del debutto – non conoscevo né questo centro culturale né Pistoia in generale e devo dire di aver scoperto un posto bellissimo dove potrei anche andare a vivere. Ringrazio anche i fratelli Forman per l'aiuto fondamentale che mi hanno dato nella realizzazione di questo spettacolo”.

Il programma teatrale proseguirà poi sabato 26 ottobre con 'Un principe', una rielaborazione dell''Amleto' scritto e diretto da Massimiliano Burini e interpretato dalla Compagnia 'Occhi sul mondo'.

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Venerdì 29 sarà invece la volta di Davide Enia e del suo 'L'abisso', spettacolo stand-alone con racconti di immigrazione e incontri tra culture diverse nella nota cornice di Lampedusa. Sabato 7 dicembre sarà di nuovo il turno di Shakespeare, con il Teatro del Carretto che metterà in scena 'La Tempesta' in un misto di teatro di figura e rappresentazione classica. Infine venerdì 21 e sabato 22 febbraio 2020 sarà la volta dell'israeliana Yael Rasooly e del suo 'Paper Cut', un racconto surreale in cui si fondono linguaggi diversi: teatro di figura, recitazione, canto e teatro d'oggetti.

Non vanno poi dimenticati, inoltre, i sei spettacoli per bambini, quattro dei quali, come sottolineato da Lisa Cantini, sono interpretati da insegnanti del Funaro.

Ma non di solo teatro vive il Funaro. Il programma di questa stagione è arricchito anche da due eventi di danza che portano il nome di Cristiana Morganti, ballerina e coreografa che il 29 gennaio porterà al Teatro Manzoni la sua nuova 'Creazione' (titolo da definire) e chiuderà la stagione del Funaro con il suo rinomato 'Moving with Pina', una conferenza danzata sulla poetica, la tecnica, la creatività di Pina Bausch, di cui è stata allieva presso il Tanztheater Wuppertal.

“È molto bello per me essere di nuovo qui al Funaro, che mi ha sempre sostenuto, sia a livello produttivo che morale” ha dichiarato Morganti in sede di presentazione.

Per tutti gli altri eventi di questa ricchissima stagione, vi rimandiamo al sito ufficiale del Funaro.

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