Lunedì, 18 Novembre 2019 15:17

Roma, Popolizio porta in scena “Furore” di Steinbeck

Massimo Popolizio in una scena dello spettacolo (foto di Federico Massimiliano Mozzano) Massimo Popolizio in una scena dello spettacolo (foto di Federico Massimiliano Mozzano)

di Giacomo Martini

Roma - Il Teatro India da domani fino al 1 dicembre propone un’anteprima nazionale.

Massimo Popolizio porta in scena “Furore”, romanzo-capolavoro di John Steinbeck del 1939, progettatore, regista e protagonista di un’impresa cha fa leva sulla drammaturgia di Emanuele Trevi, sulle musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio e sulla produzione della Compagnia Umberto Orsini con il Teatro di Roma.

“Non sarò il narratore, ma il cronista di quella odissea di migranti americani spinti dalla fame e dalla miseria che lo stesso scrittore denunciò dalle pagine del San Francisco News, un reportage giornalistico da cui nacque il romanzo – spiega Popolizio – ogni capitolo ha una durata e la voce dell’editorialista-scrittore è come al voce di un Omero del Novecento“.

“Le immagini musicate e dette diventano un’epopea impressionante, con pezzi sulla crisi agraria, con montaggio di esodi di una moltitudine di frontiera a ritmo di percussioni, tastiere e strumenti vari“.

Uno spettacolo di denuncia sociale forte che ci ricorda che in quei fatti ritroviamo la genesi delle disgrazie che viviamo oggi quotidianamente.

Nel foyer del teatro è allestita una mostra fotografica con gli scatti che raccontano la grande depressione economica nell’America degli anni Trenta. Trentasette foto da un portfolio di circa 10.000 foto scattate in una decina di anni a cominciare dal 1937 per documentare la grande depressione in cui versava l’America a partire dal 1929. La mostra dal titolo “The Grapes of Wrath“, che associa i nomi di un gigantesco scrittore e di due pionieri della fotografia come Dorothea Lange e Walker Evans.

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