Mercoledì, 20 Novembre 2019 10:47

Il capolavoro di Dacia Maraini in scena al Montand

Raffaella Azim in una scena dello spettacolo Raffaella Azim in una scena dello spettacolo

Monsummano Terme - In occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza contro le donne” anche il teatro scende in campo.

Sabato 23 novembre (ore 21) al Teatro Montand di Monsummano Terme va in scena “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, tratto dal celebre romanzo di Dacia Maraini (premio Campiello 1990), con protagonista un'attrice di grande spessore e sensibilità come Raffaella Azim, già ospite del palco del Montand con La vedova scaltra di Goldoni. Diretto da Daniela Ardini e prodotto da Lunaria Teatro, vede in scena anche l’attrice Francesca Conte.

Lo spettacolo utilizza un interprete L.I.S. Lingua Italiana dei Segni per rivolgersi anche alle persone non udenti.

Fin dalle sue prime pagine, il romanzo di Dacia Maraini immerge il lettore nel clima cupo e pieno di contraddizioni della Sicilia del Settecento. Mentre in Europa trionfa il Secolo dei Lumi, a Palermo, in un tempo scandito da impiccagioni, autodafé, matrimoni d’interesse e monacazioni, si consuma la vicenda di Marianna, della nobile famiglia degli Ucrìa.

“Sposare, figliare, fare sposare le figlie, farle figliare, e fare in modo che le figlie sposate facciano figliare le loro figlie che a loro volta si sposino e figlino…”, è questo il motto della discendenza Ucrìa, che in questo modo è riuscita a imparentarsi per via femminile con le più grandi famiglie palermitane. Marianna, costretta ad andare in sposa a soli tredici anni a suo zio, investita “con rimproveri e proverbi” quando osa sottrarsi al suo ruolo di moglie, sembra all’inizio destinata alla medesima sorte.

Lei è però diversa, sordomuta, ma proprio da questa menomazione trarrà la forza per elevarsi al di sopra della chiusura e della meschinità che la circonda.

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