Venerdì, 22 Novembre 2019 15:14

Terzo "Risveglio di Primavera" per la Compagnia dei Ragazzi

La Compagnia dei Ragazzi in scena al Bolognini La Compagnia dei Ragazzi in scena al Bolognini

Pistoia - Nuova tappa per “Risveglio di Primavera: terzo movimento”, prodotto dall'ATP con la regia di Renata Palminiello.

Lo spettacolo sarà proposto, domenica 24 e giovedì 28 novembre (ore 21) al Piccolo Teatro Bolognini.

Protagonista La Compagnia dei Ragazzi, nata dal nucleo di giovani attori, tutti under 20, alcuni dei quali già impegnati ne La tragedia di Riccardo III in scena al Manzoni nel 2016: Endrit Ahmetaj, Irene Berni, Letizia Bugiani, Emanuele Cremonini, Stefano Donzelli, Marcella Faraci, Elena Meoni, Olga Novelli, Federico Pelliccioni. Sempre dall'esperienza in comune del Progetto Riccardo vengono i responsabili del percorso pedagogico, Massimo Grigò, Sena Lippi, Renata Palminiello; le luci sono di Emiliano Pona.

“Risveglio di primavera - terzo movimento” fa seguito alle due precedenti tappe proposte nel giugno 2018 (primo movimento) e nel settembre 2018 (secondo movimento). Verrà replicato anche per le scuole del progetto "A scuola di Teatro" nei giorni 25-27 novembre (sempre al Bolognini) e il 3 dicembre al Teatro Montand  di Monsummano Terme.

Il testo di Frank Wedekind appare per la prima volta nel 1891 con l’eloquente sottotitolo “Una tragedia di fanciulli”. Tratta delle avventure di un gruppo di giovani: una manciata di teenagers, maschi e femmine, studenti di ginnasio nella Germania del XX secolo, ora rincorsi, ora spiati nei loro primi spasimi al nuovo. Tema dell’opera è il loro ‘risveglio’ alla vita adulta, le loro scoperte e delusioni, la loro lotta di più giovani contro il mondo castrante e ottuso degli adulti.

“Proponendo la realizzazione del dramma con solo i giovani attori de La Compagnia dei Ragazzi – commenta Renata Palminiello – voglio rappresentare l'essenza stessa dell'adolescenza, la sua potenza e la sua fatica, la sua fragilità e l'ineluttabile sfrontatezza del fiorire”.

La scrittura, per anni ritenuta scandalosa e degna di censura, si alterna e avanza: a interni seguono esterni, alle notti i giorni. Il tempo è anche meteorologico e ci fa intravedere la stagione che cambia come cambia l’umore dei ragazzi: tra boschi, case, lezioni di greco, e i pomeriggi che scivolano sui libri, sul fiume, a pensare a baciare. Wedekind ci spinge a rincorrere i loro pensieri, ad ascoltare i loro dubbi, a trovare soluzioni – sempre estreme – alle loro sempre estreme ossessioni. Lo fa per quadri violenti, poetici, diretti, a tratti difficili (quando lontani dall’oggi), oscuri.

Il materiale drammaturgico di partenza, composto per scene successive, è stato, come già nei precedenti due studi, smontato e ricomposto, per essere al contempo rispettato e svolto in una nuova unica situazione. Un atto di licenza poetica che non vuol esser tentativo di modernizzare, bensì processo di conoscenza, ricerca di verità. Unico spazio drammaturgico resta dunque la scuola, luogo di banchi e di sedie, di relazioni e solitudine; un luogo di tutti e di nessuno che si fa culla del conflitto tra studenti e professori e spazio di rappresentazione di quello tra figli e genitori. Gli adulti, presenti nel testo originale, restano nel peso della loro assenza, mentre i ragazzi sono liberi – o abbandonati – all’interno dei locali dell’edificio scolastico. In una lunga notte d’occupazione fatta di confessioni, di attese, di vertigini.

La Compagnia dei Ragazzi è un organismo mobile che nasce dal nucleo di giovani attori già presenti ne "La Tragedia di Riccardo III" di William Shakespeare che fu presentata al Teatro Manzoni nell’autunno 2016. Sempre dall'esperienza in comune del “Progetto Riccardo” vengono i responsabili del percorso pedagogico: Massimo Grigò, Sena Lippi e la regista Renata Palminiello.

 

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