Lunedì, 25 Novembre 2019 15:08

Al via a Pistoia un osservatorio e laboratorio di produzione teatrale

Pistoia – Cecilia Lattari e Daniele Furcas propongono un percorso che ha come obiettivo la produzione di uno spettacolo ispirato a “La Tempesta” di William Shakespeare.

La produzione teatrale parteciperà al bando per progetti teatrali “Arci in Scena” e avrà quindi possibilità di entrare nei circuiti teatrali.

Il percorso è costituito da sei incontri che si svolgeranno un fine settimana al mese, a partire da Gennaio 2020 fino ad arrivare a Giugno 2020. Prevediamo un primo studio finale aperto al pubblico, in data da stabilire

.Il nostro progetto prende in prestito il termine “osservatorio”, mutuandolo dal lavoro di Chiara Guidi: un osservatorio è “ogni luogo che consenta una veduta più favorevole in direzioni o verso oggetti che presentino particolare interesse” e anche “Luogo o costruzione particolarmente attrezzati per l’osservazione a distanza o per determinate osservazioni, ricerche, indagini di natura scientifica”.

Per noi lo spazio teatrale è proprio questo: un luogo libero nel quale indagare la nostra immaginazione, l’essere umano, la natura e tornare ad osservare noi stessi applicando l’arte dello spostarsi, per farsi medium, trasmettere al pubblico una visione che possa arricchire la sua vita, suscitare domande, emozionare.

Il programma è costituito da sei incontri: primo incontro con il personaggio ed il testo attraverso il corpo e il gesto teatrale; scoperta del personaggio e suo primo studio e utilizzo delle maschere larvali; studio delle scene per mezzo di tecniche di improvvisazione; approfondimento drammaturgico; messa in scena e consolidamento; conclusione e primo studio aperto al pubblico. E’ possibile che tra il quinto ed il sesto incontro siano previsti incontri supplementari per prove aggiuntive.

Il corso è aperto a tutti: attrici, attori, insegnanti, allieve, allievi e a chiunque voglia sperimentare il linguaggio della performance e del lavoro teatrale. E’ prevista una selezione iniziale. La selezione si svolgerà il 19 Dicembre 2019, alle ore 21, c/o Circolo Ricreativo del Popolo del Bottegone, Via Fiorentina 697, nella sala prove al primo piano.

E’ richiesto un breve monologo a memoria (massimo cinque minuti). Ai selezionati richiediamo disponibilità per le varie repliche dello spettacolo, nel caso in cui entrasse in produzione.

Ogni fine settimana ha il costo di 90 euro, e lavoriamo il sabato dalle 14 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 18, con una pausa pranzo di un’ora. Il laboratorio si svolge al Circolo Ricreativo del Popolo del Bottegone Via Fiorentina 697 , nella sala prove al primo piano.

Cecilia Lattari si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna Galante Garrone nel 2002. Qui studia con Alessandra Galante Garrone, Renata Palminiello, Pierre Byland, Franco Però, Vittorio Franceschi e altri. In seguito si perfeziona con il master per attore di prosa al TeatroDue di Parma (studia tra gli altri con Valerio Binasco, Karina Arutunyan, Monica Casadei). In teatro lavora con Vittorio Franceschi, Franco Però, Elisabetta Pozzi, Henning Brockaus, Gabriella Salvaterra e altri, e come regista in progetti propri. Dal 2014 si occupa di condurre gruppi di persone con varie abilità in percorsi teatrali, e cura progetti che prevedono l’abbattimento delle barriere e l’inclusione attraverso il teatro. E’ la presidentessa della associazione culturale Orzoluna, e nel 2018 e 2019 curatrice delle prime due edizioni del festival diffuso La montagna che parla, che lega alta tecnologia e territori marginali. La sua ricerca artistica spazia tra la performance e il teatro, con un forte legame con il mondo selvatico.

Daniele Furcas utilizza le esperienze trasversali che lo hanno formato per restituire un approccio personale in cui convivono musica, teatro, arte visiva e mondo vegetale. Si interessa delle molteplici modalità del teatro studiando, tra gli altri, con Paolo Nani, Giovanni Carli, Cora Herrendorf, Francesca della Monica, Mario Biagini, Judith Malina, Stefano Furlan, Teatro de los Sentidos. Cofondatore della compagnia TPC teatro è presidente dell'APS "Sassi Sparsi". Ha militato nella band musicale Porto Flamingo con la quale nel 2007 e nel 2008 riceve al M.E.I. (mercato etichette indipendenti) il premio Aratro ed il premio P.I.V.. Ha frequentato sceneggiatura presso la Scuola di cinema Anna Magnani di Prato. Con Giovanni Maffucci del "Laboratorio Elementi" di Pistoia collabora alla creazione di opere in ceramica unite ad elementi trovati in natura. E' convinto che il teatro sia l'arte più adatta per dispiegare le potenzialità che sono in ognuno e che necessitano, per poter emergere, di un duplice viaggio simultaneo. Dentro e fuori di noi. Con ogni mezzo artistico.

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