Venerdì, 24 Gennaio 2020 15:43

Commedie, fiabe, classici: al via la stagione teatrale di Casalguidi

Monica Guerritore, tra gli ospiti più attesi della stagione teatrale di Casalguidi Monica Guerritore, tra gli ospiti più attesi della stagione teatrale di Casalguidi

di Andrea Capecchi

Pistoia – La commedia, la favola, la fiaba, la grande letteratura di ieri e di oggi.

Torna l'appuntamento con la stagione di prosa del Teatro Francini di Casalguidi, promossa in stretta collaborazione tra Comune di Serravalle Pistoiese e Associazione Teatrale Pistoiese.

Sette gli spettacoli in cartellone, da febbraio a aprile (tre serali e quattro in orario scolastico), con proposte e incursioni tra teatro, musica, umorismo, poesia e letteratura, che si inseriscono nella felice linea di successo degli ultimi anni: l'obiettivo è offrire una stagione per tutti i gusti, capace non solo di stimolare un sempre più stretto legame affettivo fra cittadini e teatro, ma anche di attrarre, nell'accogliente, piccola sala di Casalguidi, un pubblico proveniente dalle zone limitrofe.

“Il Francini di Casalguidi è una bella realtà che da anni ospita una stagione teatrale piccola ma di grande qualità – ha sottolineato Ilaria Gargini, assessore all'Istruzione e alla Cultura del Comune di Serravalle – capace di coinvolgere un pubblico di tutte le età, con una particolare attenzione ai più piccoli, alle famiglie con bambini e alle scuole. Saranno sette spettacoli tutti da vedere, che spazieranno dalle fiabe della tradizione alla rilettura di un testo antico ma straordinariamente moderno come quello di Dante; senza dimenticare la musica, la comicità, il mondo delle favole e i grandi classici della letteratura”.

Dopo il gradimento riscosso lo scorso anno dalla serata in musica con Lorenzo Baglioni, la stagione serale si apre sabato 22 febbraio (ore 21) ancora con una proposta musicale, “Passo Dopo”, all’insegna dello humour scanzonato e intelligente di un musicista sopraffino come Francesco Bottai che, dopo l’esperienza decennale di grande successo con I Gatti Mézzi, gruppo pisano 'cult', ha intrapreso uno carriera solistica, allargando i suoi orizzonti compositivi e testuali per approdare a una forma canzone più ampia e matura. Tra storie e canzoni surreali quanto comiche, si dipana la narrazione, un microfono, una chitarra e un piano luci.

Lo spettacolo è stato pensato e messo in scena con la collaborazione de Gli Omini e l’incontro di queste due sensibilità ha dato vita ad una rappresentazione inedita, sicuramente coinvolgente per il pubblico.

Una grande signora della scena, Monica Guerritore, è l'attesa protagonista del secondo appuntamento, domenica 29 marzo (ore 21) con lo spettacolo, da lei diretto e interpretato, “Dall'Inferno all'Infinito”, prodotto dalla Compagnia Orsini: un affascinante ‘viaggio interiore’ attraverso le voci più alte della poesia e della letteratura, che si snoda a partire dalle terzine della Divina commedia (traghettandoci 'idealmente' nel clima delle celebrazioni per il sommo poeta del 2021) attraverso i testi di altri celebri autori, (Morante, Pasolini, Hugo, Flaubert, Leopardi, Pavese fino a Valduga, Eco e Galimberti), in un volo ininterrotto di apparizioni e immagini mentali che portano con sé archetipi simili, accompagnati dalla scelta di musiche di grande suggestione, Kancheli e Sakamoto, ma anche Barber e Amalia Rodriguez.

Nelle parole della stessa Guerritore, l’intento è di sradicare i versi danteschi “dalla loro collocazione 'conosciuta' e restituire loro un 'senso' originario e potente, sicura che la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbe condotto alle zone più dense, oscure e magnifiche dell'animo umano”.

Come sempre attenta alle proposte di artisti del territorio e della nuova scena drammaturgica, la stagione serale del Teatro Francini di Casalguidi si conclude giovedì 30 aprile (ore 21) con “Bella Bestia” firmato a quattro mani da Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi, lavoro prodotto da Officine della Cultura e che ha debuttato nel giugno 2019 al Festival “Inequilibrio” di Castiglioncello, registrando un bel successo di pubblico e di critica.

Lo spettacolo è un viaggio e una riflessione, tra vita reale e realtà immaginaria, nell’intimità di due donne attraverso una drammaturgia che colpisce per il dialogo serrato, quotidiano e un po’ surreale.

Molte attese ogni anno anche le proposte della sezione “A Teatro con la Scuola!”, destinate alle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, programmate alle ore 10.30.

Il sipario si alza martedì 4 febbraio con “Brutta novella. Buongiorno, come posso aiutarla?”, un progetto targato Funaro e Associazione Teatrale Pistoiese, che lo produce. Scritto da Francesca Giaconi, vede in scena Ornella Esposito con la partecipazione straordinaria, in video, di Massimo Grigò e la collaborazione artistica e gli oggetti di scena di Antonella Carrara. Uno spettacolo che, attraverso lo U.I.F. Ufficio Informazione Fiabe e la sua centralinista Novella (abilissima nel dare suggerimenti a nonne e mamme del mondo reale su come raccontare le storie...), ci fa capire quanto le fiabe ci aiutino a crescere e siano uno strumento fondamentale per entrare in contatto con il mondo delle emozioni, sviluppare l’immaginario ed avvicinarsi al mondo reale (fascia d'età: 5/8 anni).

La storia la conosciamo tutti: un soldatino di stagno senza una gamba e lei, la splendida ballerina del carillon; tra di loro, un grande sentimento nato su un castello di carta, nella stanza da gioco di un bimbo e a dividerli, un sacco di disavventure, tra cui ragazzacci di strada, tanta acqua, un enorme pesce, topi e tombini. Mirco Zoppello firma testo e regia de “Il Soldatino di stagno”, originale adattamento de Lo Schiaccianoci di Ciajkovskij, ispirato alla fiaba di Andersen, interpretato da Giorgio Castagna e Lorenzo Bachini, che esegue anche, dal vivo, le musiche di scena. Lo spettacolo è prodotto da Nata/Stivalaccio Teatro – T.I.R. Teatri in residenza (lunedì 17 febbraio; fascia d'età 4/10 anni).

Non potevano mancare nel programma 2020 i burattini de I Pupi di Stac, 'storica' compagnia di Firenze diretta da Enrico Spinelli, che si rivolge stavolta ai suoi giovanissimi spettatori proponendo una versione de “I tre porcellini”, per la regia di Andrea Monticelli, assai aderente alla storia originale ma con l’uso di molta ironia per stemperare la paura del Lupo. La compagnia ha lavorato molto sulla 'costruzione' dei personaggi, delle casette e dei vari materiali e come sempre sarà il dialogo con il pubblico ed il ritmo teatrale assai serrato alla base della vivacità e dell’imprevedibilità della narrazione (mercoledì 4 marzo, fascia d'età: 3/10 anni).

Torna infine, giovedì 26 marzo, anche Gianluigi Tosto con una nuova tappa del progetto “Il Canto e la Memoria”. Dopo l'Odissea proposta nella stagione 2019, l'artista, che da alcuni anni ha fortemente orientato il proprio lavoro alla narrazione, ponendo particolare attenzione alla musicalità del verso e della parola e alla loro relazione con la musica (attraverso l'uso di strumenti inusuali ed evocativi come djembé, gong, ciotole tibetane), porta in scena la sua lezione-spettacolo dedicata all'Iliade.

La voce dell'attore incarna di volta in volta il punto di vista più oggettivo del narratore o quelli, più emotivamente sentiti, dei vari personaggi, sullo sfondo delle battaglie raccontate da Omero e ponendo in primo piano i grandi, eterni sentimenti dei personaggi umani, con virtù e debolezze, passioni e sofferenze che, ancora oggi, dopo migliaia d'anni, toccano con le loro corde gli animi di tutti noi (fascia d'età: 11/14 anni).

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