Mercoledì, 19 Febbraio 2020 10:46

Al Funaro arriva “Paper Cut”, racconto surreale di Yael Rasooly

Una scena dello spettacolo (foto di Boaz Zippor) Una scena dello spettacolo (foto di Boaz Zippor)

Pistoia - Venerdì 21 e sabato 22 febbraio, alle ore 21 va in scena in prima regionale per la Toscana al Funaro “Paper Cut” dell’artista israeliana Yael Rasooly.

Vincitore di numerosi premi internazionali Paper Cut è per la prima volta in Italia grazie al sostegno dell’Ambasciata di Israele. Narra di un’inappuntabile segretaria sola in ufficio, dopo che tutti i colleghi sono andati a casa: un contratto di capitale importanza deve essere assolutamente pronto per la mattina successiva e lei, segretamente innamorata del capoufficio, è l’unica che resta a occuparsene. Quando il silenzio e l’oscurità della notte scendono sul grande spazio deserto, dal suo angolino, con fotografie prese da vecchie riviste di cinema, lei si rifugia in un mondo di sogni a occhi aperti, nel quale diventa una fascinosa diva degli anni Quaranta e dove trova, finalmente, l’amore ideale.

Man mano che la trama si sviluppa, però, l’immaginazione entra sempre più in conflitto con la realtà e la storia romantica assume ben presto le tinte di un incubo hitchockiano. Paper Cut ci racconta le ossessioni e i pericoli delle fantasie romantiche e quanto possa essere importante aggrapparci ai nostri sogni. Il linguaggio e le immagini del cinema in bianco e nero vengono trasferiti nell’universo artigianale dei ritagli di carta e del teatro d’oggetti, creando una tensione che è surreale, talvolta dolorosa, ma soprattutto davvero esilarante. È uno spettacolo nel quale le tecniche del teatro d’oggetti si fondono con il canto e la recitazione.

In Israele la scena artistica è particolarmente viva: da tempo, gli artisti hanno saputo superare le difficoltà imposte dalla loro lingua per farsi strada in tutto il mondo con i linguaggi universali della danza, del mimo e del teatro d’immagine. Sempre più spesso le loro performance e i loro spettacoli ottengono vasta risonanza di pubblico e riconoscimenti ufficiali, seguiti da tournée all’estero.

Rappresentato più di 300 volte in 25 paesi e 70 festival, Paper Cut ha ottenuto molti riconoscimenti internazionali - Excellence Award for a solo show del New York International Fringe Festival 2011, Grand Prix Winner dell’International Festival for Solo Puppeteers 2011 di Lodz, in Polonia, Diploma of Distinction from UNIMA 2011 di The World Puppetry Organization, Best Artistic Conception and Realization Award dell’International Puppet Festival di Pecs, in Ungheria - e ha raccolto unanimi ed entusiastici consensi da parte della critica di tutto il mondo.

Regista, attrice, cantante e burattinaia, Yael Rasooly, è nata nel 1983 a Gerusalemme. Ha avuto inizialmente una formazione da cantante lirica e successivamente ha studiato scenografia a Londra. Ha cominciato a sviluppare il suo personalissimo linguaggio teatrale alla Scuola di Teatro Visuale di Gerusalemme, dove si è specializzata in regia, teatro di figura e scenografia, diplomandosi cum laude. Dal 2006 crea i suoi spettacoli che ha presentato nei più importanti festival indipendenti d’Europa, Stati Uniti, Sud America ed Estremo Oriente. Il linguaggio teatrale di Yael Rasooly è basato su un approccio multidisciplinare, che combina differenti linguaggi teatrali, teatro di figura, arti visive e musica. Attualmente è impegnata in tour internazionali. Prosegue inoltre la sua carriera di cantante, esibendosi con molti ensemble e in concerti solistici e prediligendo soprattutto il repertorio dei primi decenni del XX secolo: swing, blues e chanson francesi. Tiene regolarmente seminari e masterclass alla New York University, al Muhlemberg College (Allentown, Pennsylvania) e all’Université du Québec (Montreal).

Biglietti da 13 a 18 euro, durata spettacolo un'ora.

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