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Venerdì, 28 Agosto 2020 10:52

Spazi Aperti, a Popiglio va in scena “L'incanto”

Una scena dello spettacolo Una scena dello spettacolo

Popiglio - Nuovo appuntamento per la sezione del cartellone di “Spazi aperti” al Teatro Mascagni di Popiglio.

Sabato 29 agosto (ore 21.15) torna Michele Pagliai, artista con le ‘radici’ a San Marcello Pistoiese, interprete con Irma Ridolfini e Paolo Zaccaria de L’Incanto, scritto da Enrico Saccà e diretto dallo stesso Zaccaria: un testo intenso, che affronta con crudezza, sempre velata di ironia, tematiche fortemente contemporanee.

Lo spettacolo, prodotto da Il viaggiatore dalla luna, si avvale delle musiche firmate da “La rappresentante di lista” che entrano nella storia e la arricchiscono; costumi, suono e luci sono curati, rispettivamente, da Viola Sartoretto, Flavia Ripa, Giovanni Bua. Le voci registrate sono di Ademaro Zichi, Edoardo Lomazzi e Michela Carìa.

“La storia di Giorgio Nummo, titolare del ristorante in via di smantellamento in cui è ambientata la commedia - commenta il regista Paolo Zaccaria - può essere quella di molti commercianti costretti a chiudere bottega. Tre personaggi animano questo luogo destinato, da lì a poco, a diventare disabitato. Oltre a Giorgio ci sono Luce Nardi, sua compagna e collaboratrice e Mario Satellite, ufficiale giudiziario. Ma altre voci, altri personaggi intervengono nella vicenda. Facchini, agenti di Polizia, un giudice. Personaggi reali; ma che diventano spettri … appaiono come puro suono; chiusi al di fuori di questo piccolo angolo di mondo che per Giorgio, Luce e Mario, in questo momento, ne rappresenta il centro. Suono di spettri che portano nella vicenda lo spettro principale: quello del fallimento. In questa storia, tanto quotidiana quanto epica (epico è l'ultimo tentativo di Nummo di salvare il suo sogno; così come epica la soluzione finale) l'autore riesce a muoversi a tratti con leggerezza. Con ironia. Quella stessa ironia che l'essere umano riesce a scovare dentro di sé nei momenti più lui. Saccà tratteggia personaggi potenti, in un testo dalla struttura classica e attraverso un linguaggio che è sì attuale; ma che non segue modelli di stile tanto in voga nel teatro contemporaneo”.

Un locale in dismissione. La scena si apre con due uomini asserragliati in quel che resta del ristorante 'da Giorgio'. Uno è svenuto e imbavagliato. L'altro sta finendo di legarlo alla sedia con una corda. Da fuori, le voci dei facchini che devono eseguire il pignoramento minacciano di chiamare la polizia. Il sequestratore è Giorgio Nummo, proprietario del ristorante. Il sequestrato Mario Satellite, l'ufficiale giudiziario. Quello che serve a Giorgio è tempo: per cercare di estinguere i suoi debiti, per evitare la vendita all'incanto1 dei suoi beni. Tempo per non far scomparire sotto i suoi occhi il suo sogno, per sentirsi ancora uomo agli occhi della sua compagna, Luce Nardi. Ecco, Luce. Giorgio l'ha inconsapevolmente chiusa nel magazzino, nella foga del momento. Ma Luce da quel magazzino dovrà uscire, rendersi conto dell'accaduto e decidere da che parte stare. Nell'evolversi della vicenda, con la polizia che incombe e il tempo che stringe, tutti i personaggi riusciranno a trovare un senso e una consapevolezza nuovi in questa situazione grottesca e paradossale...

Biglietto euro 10,00 (ridotto under35: euro 5,00). Prevendita per “L'incanto” alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia 0573 991609 – 27112 dal martedì al venerdì ore 16/19 e sabato ore 11/13; la sera dello spettacolo dalle ore 20.15 al Teatro Mascagni.

L'ingresso agli spettacoli sarà regolato secondo la normativa Covid-19.

 

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